BASKET | Virtus, a Pordenone la quarta vittoria di fila è dedicata al presidentissimo Bernardi

La Banca Annia Padova, senza il suo capitano Bianconi, conquista una vittoria preziosissima sull’ostico campo di Pordenone al termine di una gara intensa, combattuta e rimasta in equilibrio per quasi tutti i quaranta minuti. Un successo costruito con carattere, lucidità e spirito di squadra, e dal significato ancora più profondo per tutto l’ambiente neroverde, in una settimana segnata dalla scomparsa dello storico Presidente Gianfranco Bernardi. La squadra ha risposto nel modo più vero e più “virtussino”: lottando, restando unita, non mollando mai nei momenti difficili e trovando la forza per imporsi con un finale in crescendo (63-69).
Fin dai primi possessi emerge la natura equilibrata del confronto: Pordenone si affida alla fisicità di Mandic, mentre la Banca Annia replica con ordine e personalità grazie alle iniziative di Fasolo, Bellarosa e di uno Scancelli ispirato. Il primo quarto scorre punto a punto e si chiude sul 17–18 per i neroverdi, bravi a colpire dall’arco nei momenti chiave. Nel secondo periodo i padroni di casa alzano il ritmo, trascinati da Mandic e dalle conclusioni pesanti di Bevilacqua. La Banca Annia fatica a dare continuità al proprio attacco, senza però disunirsi e, conservando lucidità e solidità in difesa, resta pienamente in partita arrivando all’intervallo sul 32–28.
L’inizio ripresa è un assolo neroverde: Fasolo accende la scintilla con cinque punti in apertura, Scancelli continua a lottare e farsi valere nel pitturato e Bellarosa firma la tripla del sorpasso. L’equilibrio resta totale, con continui cambi di inerzia, ma l’energia di Biancotto e Trentini permette alla Banca Annia di rimanere agganciata al match, entrando nell’ultimo quarto sotto di una sola lunghezza (49–48).
Gli ultimi dieci minuti diventano una battaglia di nervi, attenzione e cuore, quel cuore neroverde che inizia a pulsare e a far alzare i giri del motore della Banca Annia. Moretti detta la via, Rigon e Bellarosa firmano canestri pesanti, mentre la difesa padovana sale di intensità possesso dopo possesso, concedendo pochissimo ai friulani. Nel momento più caldo è ancora Federico Fasolo (top scorer con 19 punti) a prendersi le responsabilità decisive: prima con uno step-back da tre punti allo scadere dei 14’’, poi con un’altra bomba a un minuto dalla fine che spezza definitivamente l’inerzia. Pordenone cerca il colpo di coda, ma la Banca Annia gestisce gli ultimi possessi con maturità e chiude con freddezza dalla lunetta, fissando il 63–69 finale.
Un successo che va oltre la classifica e i due punti: una vittoria di squadra, di carattere, che parla di un grande senso di appartenenza e forti motivazioni. Un modo autentico per onorare la memoria del Presidente Gianfranco Bernardi, simbolo carismatico e artefice di una Virtus che, sotto la sua guida, ha sempre avuto nel DNA l’impronta del lottare, del non mollare mai e del portare a casa i risultati anche a dispetto delle difficoltà. E oggi la Banca Annia ha testimoniato proprio questo DNA, facendolo nel modo più bello e autentico.
Settimana prossima ancora una trasferta per la Banca Annia, attesa da un ulteriore banco di prova importante in casa della Dinamica Gorizia che, a dispetto della sconfitta odierna a Oderzo, rappresenta la vera sorpresa del campionato dopo un avvio di stagione strabiliante in termini di risultati e prestazioni mostrate settimana dopo settimana. Appuntamento sabato 29 novembre, con palla a due alle ore 19:30, al PalaBigot di Gorizia.
IL TABELLINO
BCC PORDENONESE E MONSILE PN 63- BANCA ANNIA PADOVA 69
BCC PORDENONESE E MONSILE PN: Mandic 25; Ragagnin 14; Bevilacqua 9; Cardazzo 4; Cagnoni 4; Malbasa 4; Ballati 3; Iacopini; Basso n.e.; Napoli n.e.; Bozzetto n.e.; Daniele n.e.
BANCA ANNIA PADOVA: Fasolo 19 (1/8; 5/8); Scancelli 14 (5/10; 1/2); Bellarosa 13 (3/5; 2/6); Rigon 8 (1/2; 2/3); Trentini 6 (3/5; 0/1); Biancotto 6 (2/5; 0/1); Moretti 2 (1/2; 0/1); Pilone 1; Giovacchini n.e.; Bedin n.e.
Parziali: 17-18; 32-28 (15-10); 49-48 (17-20); 63-69 (14-21).B Tiri da due: BCC Pordenonese e Monsile PN 17/36 | Banca Annia Padova 16/37. Tiri da tre: BCC Pordenonese e Monsile PN 7/21 | Banca Annia Padova 10/22. Tiri liberi: BCC Pordenonese e Monsile PN 8/10 | Banca Annia Padova 7/12. Rimbalzi: BCC Pordenonese e Monsile PN 32 | Banca Annia Padova 33. Assist: BCC Pordenonese e Monsile PN 10 | Banca Annia Padova 11
Arbitri: CAROLI FULVIO di UDINE (UD) – PITTALIS ENRICO di UDINE (UD)
LA CRONACA
PRIMO QUARTO. Lo starting five neroverde, orfano di Capitan Bianconi, vede in campo Federico Fasolo in cabina di regia, affiancato da Biancotto, Bellarosa, Pilone e Scancelli. Mandic realizza da sotto prima della bomba firmata Federico Fasolo (2-3). Mandic risponde per i suoi con due graffi nel pitturato e Bellarosa fa meno uno dall’altra parte (6-5). La manovra di Pordenone in questo avvio è tutta griffata Mandic che realizza e serve poi l’assist per Cardazzo che detta il più cinque. La Banca Annia si riavvicina colpendo con la tripla di Scancelli e, a 4’ dalla prima sirena, i friulani rispondono in penetrazione. Un bel giro dorsale di Scancelliviene premiato con due punti e i neroverdi esplodono da oltre l’arco con Bellarosa il 12-13. A un canestro dei locali fa eco quello in avvicinamento di un positivo Scancelli prima dell’uno su due ai liberi di Mandic che detta la parità (15-15). Gli ultimi 90’’ sono aperti da una palla recuperata per la Virtus e il primo time-out per i padroni di casa che alzano la pressione difensiva ma incassano la seconda tripla di Fasolo. Malbasa risponde con un pregevole gancio che decreta il 17-18 a fine primo quarto.
SECONDO QUARTO. In avvio di secondo quarto, pescato in area da Biancotto, Rigon non sbaglia per i neroverdi che colpiscono poi da oltre l’arco sempre con Rigon (17-23). Con due liberi di Cagnoni i friulani si rimettono in carreggiata ma incassano subito la risposta di Scancelli. Mandic torna a giganteggiare nel pitturato e Biancotto risponde con un canestro di forza spalle a canestro. La tripla di Bevilacqua fa 24-27 e, dopo un time-out sfruttato da Coach De Nicolao a 6’ dalla pausa lunga, le squadre si fermano per oltre un minuto fino al canestro pesante dei padroni di casa che detta la parità. Tommaso Pilone si guadagna due liberi importanti, mandandone uno a bersaglio, e Pordenone materializza il sorpasso con un canestro pesante di Ballati allungando poi con due punti di Mandic a inizio ultimo minuto (32-28). Dal necessario time-out i neroverdi escono con due buone costruzioni di gioco ma senza fortuna e le due squadre vanno al riposo sul 32-28.
TERZO QUARTO. Dalla sosta negli spogliatoi i friulani ripartono da una tripla di Bevilacqua e la Virtus con cinque punti consecutivi di Fasolo inclusa la bomba del 35-33. I neroverdi tengono in difesa e impattano con Scancelli dal mid-range prima di un appoggio di Malbasa. Una bomba di Bellarosa vale in controsorpasso (37-38) e forza la panchina di casa a spendere il minuto di sospensione dopo i primi 3’ della ripresa. Pordenone trova due punti a fil di sirena dei 24’’ e Leonardo Biancottorestituisce dall’altra parte con un sottomano dei suoi. La tripla di Ragagnin scrive il 42-40 a metà parziale per i padroni di casa che ne mettono subito altri due con il solito Mandic. Scancelli sgomita e lotta trovando subito il meno due ma Pordenone in contropiede non perdona. Dopo un dubbio sfondamento fischiato a Biancotto i friulani colpiscono ancora da tre con Bevilacqua (49-42). Biancotto in penetrazione, con almeno un paio di falli non fischiati, tiene il contatto e realizza e altrettanto fa poi Trentini in tap-in. La Banca Annia chiude i varchi e, dalla lunetta con Biancotto, sancisce il 49-48 di fine terzo quarto.
QUARTO QUARTO. Gli ultimi dieci minuti di battaglia vengono inaugurati da una bella penetrazione di Moretti che serve poi Rigon per la bomba del 49-53 dopo il primo giro di lancette. Con il viaggio in lunetto di Ragagnin i friulani dimezzano lo scarto prima del floater in penetrazione griffato Tommaso Bellarosa. Un fallo tecnico alla panchina di casa non viene convertito da Bellarosa e, dopo un paio di attacchi senza esito per parte, Ragagnin riporta i suoi a contatto (53-55). Samuel Trentini resta in area un’eternità e appoggia il più quattro e, dopo l’uno su due in lunetta di Mandic, a 3’ 50’’ dal termine arriva l’uno su due di Scancelli. Sul rimbalzo è più lesta la Virtus che, a fil di sirena dei 14’’, timbra con lo step-back da oltre l’arco di Federico Fasolo (54-61). Dopo il minuto di sospensione, Pordenone non è fortunata in attacco ma i neroverdi nemmeno e Mandic appoggia il meno cinque. A 2’ dalla sirena la Virtus perde una palla sanguinosa e Mandic replica per il 58-61. Trentini ne mette due ma Mandic risponde da oltre l’arco aprendo a un finale palpitante. A 1’ dal termine anche Fasolo si alza e colpisce da tre punti (61-66). Pordenone perde palla in attacco e i neroverdi gestiscono il cronometro fino a mandare Fasolo in lunetta a 21’’ dalla fine. Il play neroverde non sbaglia per il più sette che i due liberi di Ragagnin ricuciono. Sul fallo sistematico è il turno di Bellarosa in lunetta che fa uno su due e sancisce il 63-69 finale.

