SERIE C | Iori: "Sento un forte senso di responsabilità. Chiedo una prestazione umile e operaia"

In discussione si sente perché, dice, “un allenatore è in discussione sempre, dal primo giorno in cui allena all'ultimo. Fa parte del mestiere”. Soprattutto quando i risultati non arrivano. E' il caso del suo Cittadella che, contro il Lumezzane giovedì scorso è incappato nella quarta sconfitta di fila e domani, lunedì 29 settembre, è chiamato a fare una sorta di partita della vita contro la Pro Patria (sempre al Tombolato, fischio d'inizio alle 20.30).
“Per il legame che ho con questa società, con questo ambiente e con questa maglia mi sento un senso di responsabilità più alto - sottolinea Manuel Iori - E' moltiplicato per mille. Cosa vorrei? Fare con la Pro Patria una partita con una prestazione completa. Il risultato dirà quel che dirà: io sto pensando solo a lavorare e a migliorare gli aspetti che contano”. “Contro il Lumezzane abbiamo disputato 20 minuti buoni nel primo tempo, creando occasioni nitidissime - prosegue il tecnico del Citta - Non le abbiamo concretizzate e siamo andati in sofferenza. In questo momento appena subiamo qualcosa sembra sia una tragedia. Siamo un po' fragili. I ragazzi devono capire che possiamo anche subire qualcosa ma non dobbiamo per questo perdere per strada tutto il resto, se no la situazione si complica".
“Sicuramente è l'allenatore che deve trovare la soluzione, cercheremo con lo staff di mettere il più possibile i ragazzi a loro agio e schierarli nel miglior modo. La Pro Patria? E' squadra che gioca ma onestamente in questo momento dobbiamo pensare noi a mettere in campo determinate cose. Dovremo tirare fuori una prestazione umile e operaia, mettendo dentro piccoli dettagli che fanno la differenza. Il momento è delicato e se ne esce solo, ripeto, con spirito operaio e umile”.

