SOCIAL | “Risultati Cittadella”, l’arte che racconta il calcio (senza raccontarlo davvero)

Non è una pagina meme. Non è nemmeno una pagina di calcio, almeno nel senso classico. Eppure parla solo di risultati. Su Instagram si chiama “risultati_cittadella” e sta costruendo, lentamente, un piccolo culto attorno a sé. Dentro non trovi highlights, né statistiche, né analisi. Trovi calciatori in maglia granata, sì: ma anche e soprattutto mucche su un prato, vampiri immersi nel buio, trattori fuori scala, cani che corrono tra scritte in cirillico. E un solo titolo, in primo piano se non quasi nascosto nell'opera: il risultato del Cittadella. Dalla Serie B alla Lega Pro, con continuità, dalla fine del 2023 ad oggi.
E' un cortocircuito visivo che funziona. E che oggi, in un ecosistema saturo di contenuti identici, genera hype vero, organico, quasi sotterraneo. Tra i primi ad accorgersi del fenomeno, la testata Ultimo Uomo. Di qualche mese fa un'intervista all'autore: si chiama Gabriele, ha 21 anni e vive in Svizzera. Il dato curioso? Non ha mai visto una partita del Cittadella dal vivo. Però si dice tifoso, o quanto meno appassionato. “Da uno a dieci… sette”. Insomma, il Cittadella per lui è più suggestione che appartenenza. Ed è proprio in questo contesto che il progetto prende forza.
In queste ore il progetto “risultati_cittadella” sta interessando testate giornalistiche e pagine social al di fuori dei confini nazionali. Stanno crescendo i follower: erano poco più che trecento al tempo dell'intervista per Ultimo Uomo, sono dieci volte tanti a quattro mesi di distanza.
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In un calcio sempre più iper-analizzato, qui si riduce tutto all’unità minima, e l’attenzione si sposta sull’immagine. Senza strategia social ma con un'identità fortissima. Ed è uno dei casi premiati dalla rete, non dall'algoritmo: il contenuto non nasce per fare click, ma finisce per emergere proprio per questo. Forte, del resto, del suo effetto straniante. Il Cittadella perde male con la FeralpiSalò? Le pecorelle continuano a riposare in uno scenario di montagna. Una grande vittoria sul Lecco viene invece salutata da un pinguino e un volto corrucciato in un mare di blu. E' così che nel feed scorrono immagini assurde, scollegate, a tratti incomprensibili. Lo stile? Naïf-espressionista, con uso emotivo del colore e una costruzione volutamente imperfetta. “Le cose che faccio non sono ragionate a livello concettuale. Quando non riesco a dire delle cose con le parole le dico col disegno” ha detto Gabriele ad Ultimo Uomo.
Per guardare oltre al solito calcio, si rimane affascinati dal meccanismo di rottura che sta alla base di ogni pubblicazione. “Per ogni persona nel mondo stanno succedendo cose importantissime, che però sono importanti solo per quella persona - ha detto Gabriele, l'autore - Pensa ai risultati del Cittadella: per un tifoso del Cittadella è tutto, ma quanto piccola è la percentuale di persone a cui interessa il Cittadella all’interno della popolazione mondiale? Ho sempre immaginato che stessero succedendo molte cose importanti contemporaneamente, nel mondo. Mi immagino tutte le cose che potrebbero succedere mentre il Cittadella sta giocando”. E così un dipinto, puntuale. Chissà cosa Gabriele pubblicherà quando i granata saranno in campo per quella lotteria che sono i playoff di Lega Pro.

