Padova calcio di Martina Moscato , 11/04/2021 18:27

Le pagelle biancoscudate: Chiricò che forza! Ma anche Dini è tra i migliori in campo

Chiricò (foto Garavello)

Le pagelle del Padova al termine della sfida vinta 1-0 dai biancoscudati contro il Gubbio.

DINI 7: comincia il suo operosissimo pomeriggio alzando sopra la traversa con una straordinaria prontezza di riflessi un tiro dalla distanza di Hamlili. Poi si ripete su Hamlili, su una punizione dalla distanza e su un colpo di testa ravvicinato di Juanito Gomez respingendo il pallone in ogni modo. E’ alla quinta uscita da titolare e finora ha subìto solo il gol di Gomez a Trieste spinto dentro con la mano. Se non è dare sicurezza tutto questo!

GERMANO 6,5: parte terzino, finisce mezz’ala destra. Con il consueto fondamentale apporto. 

PELAGATTI 6: torna titolare dopo il turno di squalifica rimediato per il rosso contro il Ravenna. Mandorlini punta sulla sua esperienza lì in mezzo e la fiducia dell’allenatore è ben ripagata. Unico neo della partita quel tiro da centro area di potenza che finisce alle stelle ad inizio ripresa. 

ROSSETTINI 6,5: copre, chiude, spazza. E nella ripresa qualche volta si sgancia anche dalla linea della difesa per provare a impostare il gioco e trovare l’idea giusta per sbloccare la partita.

CURCIO 6: da settimane non è più il Curcio delle discese sulla fascia e dei cross millimetrici, ma il suo lo fa sempre e si dimostra molto efficace nelle chiusure. 

SABER 6,5: indomabile, straordinario. Ammonito intorno alla mezz’ora del primo tempo non smette di mettere la gamba mai, rischiando pure in qualche circostanza. Ma questo è Saber: un guerriero che non molla mai.

MATTEO MANDORLINI 6,5: l’assenza contemporanea di Della Latta, Hallfredsson e soprattutto Ronaldo spinge papà Andrea a ripuntare sulle doti del figlio. Con tanto di fascia di capitano al braccio. Matteo risponde presente, con una gara accorta, di grande corsa e di enorme sacrificio. Finalmente il Covid è alle spalle. Per questo rush finale c’è anche lui che, lo ricordiamo ancora una volta, qui a Padova la B se l’è conquistata già tre anni fa con pieno merito.

FIRENZE 6: schierato nuovamente a centrocampo, è uno di quelli che risente maggiormente della pesantezza del campo e del pallone che non scorre veloce sull’erba perché fermato in modo irregolare dalle pozzanghere d’acqua. Prova qualche combinazione qualche conclusione vincente, senza troppa fortuna. (Dal 37′ st VASIC sv)

CHIRICO’ 7: prova in tutti i modi ad andare sia contro il Gubbio che contro le terribili condizioni del campo che soprattutto sulle fasce è al limite della praticabilità a causa della pioggia. Nel primo tempo paga dazio, nella ripresa si erge ad assoluto protagonista andando a conquistarsi con caparbietà il rigore della partita e a trasformarlo con un mix di potenza e freddezza. “Sapevo che non l’avrei sbagliato, era troppo importante” ha detto a fine gara. Sensazione condivisa dal pubblico che l’ha visto mettersi il pallone sotto il braccio e caricarsi così sulle spalle l’intera squadra. (Dal 37′ st SANTINI sv)

BIASCI 6: Mandorlini lo mette punta centrale, ruolo più congeniale alle sue caratteristiche. Prova in tutti i modi a farsi spazio, ma è dura contro un Gubbio così coriaceo. (Dal 26′ st KRESIC 6

BIFULCO 6: positivo il suo ritorno dall’inizio dopo il lungo infortunio. Anche per lui e le sue caratteristiche le avverse condizioni del terreno di gioco rappresentano un freno a mano non da poco. (Dal 22′ st NICASTRO 6).