Padova calcio di Martina Moscato , 13/04/2021 7:15

Ottoni a Supermercato: A Modena il Padova si giocherà tutto! VIDEO

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“Domenica il Padova si giocherà tutto a Modena”. Ha esordito così nella puntata di lunedì 12 aprile di “Supermercato” l'ex capitano del Padova Claudio Ottoni, intervenuto via skype. “Se passerà indenne questa trasferta credo che si possa fare il salto il serie B: se vince farà un gran balzo avanti, se pareggia ci sarà da soffrire fino alla fine. Ma non è detto che le altre vincano, hanno sfide impegnative sia Perugia che Sudtirol”.  “Di solito psicologicamente ha meno problemi chi è davanti. Chi insegue deve vincerle tutte, il Padova un mezzo passo falso ancora può permetterselo. Capisco la paura che qualcosa possa andare storto, ma il padovano a volte è troppo scettico e pessimista. Si piange un po' addosso. E allora succede che giocatori che qui non fanno bene altrove, anche in categoria superiore, si esprimono meglio”.  

Ottoni ha poi ricordato gli anni Novanta, quando in B da giocatore ha poi raggiunto la serie A nel 1994. “Eravamo un gruppo straordinario. Dopo più di 25 anni dalla promozione in A ci sentiamo ancora, ci vediamo ancora. Abbiamo una chat in cui ancora oggi si ride e si scherza. Il gruppo che è andato in serie A allora non era il più forte qualitativamente: Di Livio era andato alla Juve, Del Piero anche. Avevamo perso molto ma come gruppo ci siamo cementati ancora di più e quello ha fatto la differenza”. Ora il gruppo com'è? C'è qualche similitudine con allora? “Chiricò che ringrazia i compagni perché lo aiutano a esprimersi al meglio è encomiabile, Saber e Mandorlini che non tirano indietro la gamba anche. Questi sono segnali che il gruppo è coeso e non che ci sono rotture come qualcuno pensa. Contro il Gubbio contro un avversario tosto e con un campo così difficile non ce l'avrebbero fatta a vincere se così non fosse”. Mandorlini? “Non sono io a dovergli dare consigli. Lo conosco bene perché abbiamo fatto il militare insieme. Ha fatto bene ovunque e gli auguro di fare bene anche qui. Di sicuro a questo punto del campionato più che la tattica conta la psicologia, bisogna tranquillizzare i giocatori. Se c'è qualcuno di nervoso per la paura che possa sfuggire il traguardo a pochi metri dopo che sei stato primo per tutto l'anno va tranquillizzato”.