Hellas Verona di g.vig. , 11/07/2022 15:19

Caneo, il marchio è quello del Gasp. Era un'idea del Verona per sostituire Juric

Bruno Caneo all’Appiani
Bruno Caneo all’Appiani

Il timbro, l'impronta, il marchio è quello di Gasperini. Un allenatore che ha segnato la sua carriera e che ne ha influenzato metodi e gioco. Bruno Caneo, neo allenatore del Padova, è ovviamente anche tante altre cose. Ha allenato giovani e vecchi, è stato per anni al Genoa (con Gasp) e all'Inter (sempre con Gasp), ha visto crescere uno come Juric (l'allievo prediletto dell'allenatore dell'Atalanta) e per un istante è stato anche un potenziale allenatore del Verona, proprio quando la società scaligera stava traumaticamente cercando un sostituto a Juric ormai in rotta con Setti.

In Italia, infatti, allenatori che fanno quel tipo di calcio non ce ne sono. Gasperini, Juric, Modesto e appunto Caneo. Così all'Hellas Caneo è stato proposto, proprio per continuare il calcio di Juric. Una scommessa forse eccessiva per la serie A e il Verona virò prima su Di Francesco e poi su Tudor.

Cosa si deve aspettare allora il Padova da Caneo? Intensità prima di tutto, allenamenti brevi ma a mille all'ora, innalzamento della fisicità (sentite a proposito QUI l'intervista al mister di Carlo Della Mea) e poi marcatura uomo su uomo, a tutto campo, duelli spostati fino all'attacco, poca o zero propensione alle coperture preventive, zero fuorigioco.

Per i giocatori passare da Mandorlini-Pavanel-Oddo a Caneo sarà uno shock. Almeno all'inizio. Ma per chi riesce a resistere ai primi mesi d'allenamento poi è una goduria. Se Caneo riuscirà a trasmettere quel credo, la squadra andrà ad un certo punto a memoria, vederla giocare sarà uno spettacolo, la battaglia è garantita su ogni campo. Così con Gasperini, così con Juric che a Crotone e poi a Verona ha fatto meraviglie, così potrebbe essere anche a Padova. Vedere per credere.

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