VIDEO | Sulle spalle di Bortolussi: gol e lotta, è l’attaccante più bersagliato dagli avversari
Nel Padova di Andreoletti brilla la stella di Mattia Bortolussi, attaccante che ha già fatto capire di sentirsi perfettamente a suo agio in Serie B. Dopo i 16 gol che l’anno scorso hanno trascinato il Biancoscudo alla promozione, il puntero originario di Matelica ha iniziato la nuova stagione esattamente da dove aveva lasciato: segnando. Sette partite di campionato, 3 gol: uno ogni 200 minuti, tutti realizzati di destro, tutti da dentro l’area di rigore. Come a confermare un vecchio adagio del calcio: se un attaccante segna, segna in tutte le categorie.
Empoli, Entella, Bari: le vittime della sua precisione. Sempre titolare, con un 95% di minuti giocati, Bortolussi resta una pedina centrale anche per un dato che parla da solo — 43% di partecipazione ai gol del Padova. È il vertice di una squadra che ama far girare palla in orizzontale, ma sa cambiare ritmo grazie alla sua duttilità, capace di adattarsi a ogni partner d’attacco: c’è la profondità, c’è il dialogo, c’è la sovrapposizione. Nel suo gioco c’è anche tanto sacrificio. Ci sono partite in cui non trova la porta, ma mai partite in cui non trova avversari pronti a marcarlo stretto. Il Padova si appoggia su di lui, e i numeri lo dimostrano: 3,3 falli subiti a gara, più di chiunque altro tra le punte centrali protagoniste di questo inizio di Serie B.
Gol, lotta e spirito di squadra: Bortolussi è l’attaccante che fa da punto di riferimento e da esempio. Per il Padova, oggi, è semplicemente indispensabile. Ne parliamo nel servizio per il TgBiancoscudato.

