VIDEO | Appiani, riqualificazione conclusa: ecco com'è il nuovo boulevard dai Bastioni al Prato
In una mattinata di fine novembre percorriamo via 58° Fanteria, traversa che collega Prato della Valle a via Marghera, fino ai Bastioni Giardino Appiani: nel mezzo, lo storico stadio Silvio Appiani, interessato da un profondo lavoro di restyling che ha portato all'abbattimento della gradinata Est, per diventare oggi spalla di un boulevard dove trionfa la natura. Dopo quasi due anni i lavori sono terminati: sì, troviamo un'area profondamente cambiata.
E' evidente salendo sulla collinetta dei Bastioni: dall'alto, la nuova conformazione di questa porzione della città è davvero diversa. La gradinata est, la cui architettura per decenni ha contraddistinto il panorama, è stata sostituita da un lungo terrapieno inerbato, a cui corrisponde una fila di alberi da poco piantati. La vecchia tribuna, dismessa a metà degli anni 90, poi degradata e diventata inagibile e pericolante, è stata abbattuta nel 2023 non senza polemiche, e rammarico, da parte dei tifosi del calcio e del calcio Padova. Ora la Est è una tribunetta custodita dal verde: da un accesso si accede al campo, con gradoni che possono ospitare oltre 200 persone. Immagini del muro di tifosi che fu sono state per decorare le pareti.
E' chiaro: è una nuova rigenerazione dello Stadio Appiani. Eretto nel 1924, l'impianto del calcio - ma non solo - cittadino, vede ora una nuova conformazione adatta non più ad ospitare partite di Serie B, o Serie A, ma appuntamenti per il calcio giovanile (ci si allena, e gioca, ancora la Primavera del Padova) ed eventi sportivi di altro tenore. Oltre all'ingresso di via Carducci torna l'apertura quindi anche su via 58° Fanteria: c'è un'insegna, in corten, sul primo terrapieno. “Stadio Silvio Appiani”. L'idea è che
Ancora dall'alto, un segno verticale ad indicare la via: è il Canale Alicorno, che dopo 68 anni scorre di nuovo a cielo aperto. Era stato tombinato nel 1957 per allargare la carreggiata: nel progetto di recupero dell'area si è quindi provveduto allo stombinamento. Il Canale ha origine nel Tronco Maestro del Piovego: da lì si dirama per alimentare prima il canale che scorre attorno all’Isola Memmia in Prato della Valle e poi a fianco dell’Orto Botanico. Ora, quasi 400 metri di Canale Alicorno divido l'area verde vicino all'Appiani: da una parte la pista ciclabile, dall'altra quella pedonale. Un lungo boulevard che ridisegna una pregiata porzione di Padova.

