PAGELLE | Lasagna 6 stupendo! Sgarbi sempre più una certezza anche in zona gol. Tutti i voti

Pari all'Euganeo tra Padova e Spezia, terzo risultato utile di fila per la squadra di Andreoletti. Ecco tutti i voti dei biancoscudati scesi in campo per la gara valevole per il 38° turno di Serie B.
SORRENTINO 6 Si oppone con grande prontezza di riflessi sul primo spauracchio che lo Spezia procura al Padova: il sinistro ravvicinato di Aurelio dopo appena sei giri di lancette. Sulla prima rete di Artistico nulla può, sul 2-2 finale di Bonfanti, di testa su angolo lungo, prende gol sul suo palo tentando l'intervento leggermente in ritardo. Per il resto si dimostra sempre attento nelle uscite alte e va in presa sicura su diverse conclusioni dal limite che potevano destare preoccupazione.
BELLI 6 L'inizio è una sofferenza: lo Spezia punta la sua area di pertinenza e crea pericoli mettendo continui cross in area. Poi va in crescendo, anche come spinta e presenza nell'area avversaria: si ricordano un paio di traversoni piuttosto efficaci.
SGARBI 6,5 E sono quattro gol, con tanto di record personale! Ha il tempismo perfetto del bomber quando attacca l'area piccola avventandosi sulla corta respinta di Radunovic che non trattiene il potente sinistro di Faedo. Sull'1-0 di Artistico cerca di chiudere sul cross di Aurelio ma arriva in ritardo: anche lui non benissimo nella prima parte di gara, poi si fa solido nelle marcature e reattivo nei duelli aerei.
PERROTTA 6 Artistico gli ruba il tempo una volta e non perdona, poi è lotta vero fino all'ultimo traversone. In compenso, Vlahovic - antico rivale - non vede palla. Meno efficace del solito nelle verticalizzazioni e nell'innesco del fraseggio.
FAEDO 7 Da braccetto a terzino, pure sinistro, è stato un attimo. E più passano i minuti in cui lo si vede chiudere bene su Sernicola ma contemporaneamente non rinunciare mai a sovrapporsi e a far salire la squadra, più vien da pensare che questo nuovo ruolo cucitogli addosso da Andreoletti per l'indisponibilità improvvisa e lunga di Barreca sia quello che gli fa esprimere al meglio talento e qualità. Già a Modena aveva fatto benissimo, con la ciliegina sulla torta del secondo gol. Contro lo Spezia l'ottima prestazione in continuità con la precedente sa quasi di consacrazione (dal 26' s.t. FAVALE 5,5 Ha bisogno di minuti veri per entrare in condizione ed essere così alternativa sulla mancina. Bonfanti, nel 2-2, stacca con il tempo giusto a due passi da lui).
CAPELLI 6 Mette a disposizione atleticità e velocità, arrivando spesso al cross dal fondo senza far perdere equilibrio e solidità alla squadra. Peccato non si accorga che Aurelio gli sbuca alle spalle quando mette in mezzo il cross che vale il vantaggio iniziale dei liguri. Cresce con il passare dei minuti, poi sbiella dopo l'ora di gioco: ha bisogno di tirare il fiato anche lui (dal 26' s.t. SILVA 5,5 Entra per dare gamba e uno contro uno, ma resta ai margini della manovra. Pochi tocchi e più di qualche palla persa).
FUSI 6 Motore a cui Andreoletti non può rinunciare, rientra dal turno di squalifica e viene schierato al fianco di Varas in un centrocampo di quantità e anima disegnato per affrontare uno scontro diretto importante. Il mediano fa il suo in fase di interdizione e si inventa anche l'assist dalle retrovie con cui serve in profondità Lasagna per il 2-1 che illude. Quattro minuti dopo però Bonfanti lo sovrasta colpendo di testa per il 2-2.
VARAS 6 Meno appariscente di altre occasioni, la sua partita racconta una instancabile ricerca di pressing e di presenza tra le linee. Pecca un po’ di precisione nelle scelte offensive, ma non è lui a dover tenere in mano il copione. Con il sinistro sfiora il gran gol dai 25 metri, pregevole il modo in cui si aggiusta la palla di suola prima del tiro.
DI MARIANO 6,5 Quando gli sta per arrivare il pallone l'impressione è che qualcosa, di bello, stia per succedere. Un dribbling, una transizione, un'imbucata. Contro lo Spezia più di qualcosa gli riesce: dalla sua corsia parte la carica della seconda metà del primo tempo (dal 40' s.t. DI MAGGIO s.v. Pochi minuti per mettersi in mostra).
CAPRARI 6,5 La prima da titolare va in archivio con un giudizio più che positivo. E con la sensazione che “siamo ancora all'inizio” e possa dunque dare più qualità alla manovra offensiva del Padova. Agisce da raccordo tra centrocampo e attacco ed entra nel vivo di quasi tutte le azioni pericolose prodotte dalla squadra di Andreoletti, gol di Sgarbi compreso. Un solo tiro in porta, però (dal 13' s.t. BUONAIUTO 6 Prova subito ad illuminare ma poi pare andare a corrente alternata: guida più transizioni, anche nei minuti di recupero quando impegna Radunovic).
LASAGNA 6,5 Terminale offensivo del Padova anti Spezia, tenta, soprattutto nel primo tempo, di fare il “Bortolussi” della situazione, pur non avendo le caratteristiche del compagno di squadra assente per la seconda partita di fila a causa del mal di schiena. Quando torna a fare il “Lasagna” i risultati si vedono: il suo sesto gol stagionale è espressione delle sue vere caratteristiche, su tutte la propensione ad attaccare la profondità. Si prende responsabilità e forza le giocate: è dentro la partita per tutta la durata, non solo nell’episodio (dal 40' s.t. SEGHETTI s.v Il tempo di qualche sgroppata)
ANDREOLETTI 6,5 Rinuncia al play puro e la mette sull'intensità ma la sua mediana soffre per una buona mezz'ora faticando nella costruzione. Poi con la spinta delle catene di destra e di sinistra il Padova accelera progressivamente ritrovando lo smalto. E' una squadra pienamente dentro il campionato, dall'identità chiara pur vestendo diversi abiti tattici. Senza Harder, Bortolussi, Gomez e Barreca trova poca linfa dalla panchina. Interessante la scelta di schierare Caprari dal 1': in attacco c'è sempre più competizione.

