PAGELLE | Poca qualità al Partenio, per la squadra di Andreoletti una gara di sofferenza: i voti

Così fa male. La sconfitta nei minuti finali al Partenio colpisce un Padova chiamato ancora a sudare per garantirsi la Serie B. Pochi gli sprazzi di luce, molte di più le ombre in un altro scontro diretto andato di traverso. Ecco tutti i voti di Avellino-Padova.
SORRENTINO 6 Il giudizio su cui si è più combattuti. Perché il portiere è super per novantuno minuti: para i tiri degli avversari e pure… quelli dei compagni, tra un tacco fortuito di Pastina e un retro-passaggio avventato di Di Maggio. Poi però crolla al penultimo minuto quando Russo lo sorprende con un tiro potente sul suo palo. Peccato, perché la sicurezza mostrata anche al Partenio resta una certezza per il finale di stagione.
BELLI 5 Alla terza gara in sette giorni si accende la spia della riserva. Regge finché ne ha, poi quando entra Russo va in affanno: superato nell’ultima azione per il gol che costa la partita.
SGARBI s.v. Un fastidio muscolare fa suonare l'allarme e Andreoletti lo toglie subito (dal 18' s.t. VILLA 6 Ancora una volta, buon ingresso dalla panchina. Dentro l’area si fa trovare spesso pronto – lo dimostrano le 10 chiusure difensive e un tiro respinto –e nel gioco aereo è solido. Con il pallone tra i piedi resta su linee molto conservative).
PASTINA 5,5 Ritrova la titolarità ma non riesce ad avere la stessa confidenza mostrata a Modena. Tanto che dopo pochi secondi regala a Patierno un pallone d'oro (poi sparato addosso a Sorrentino). Tanto lavoro sporco, difende spesso dentro l’area mostrando i muscoli. Non riesce a dare qualità nell’uscita del pallone.
FAEDO 5,5 Una chiusura difensiva da ricordare, su Patierno, e la solita vivacità. Anche se con poca sostanza. Non si prende un tiro che pareva alla sua portata, non riesce a mettere cross. Poteva fare un buon secondo tempo ma Andreoletti lo lascia negli spogliatoi all'intervallo (dal 1' s.t. SILVA 4,5 In un tempo a disposizione non vince un duello e non gli riesce nemmeno un dribbling. Non bastasse: tocca 27 volte il pallone e ne sbaglia più della metà!)
CAPELLI 5,5 Altro biancoscudato in riserva. Pareva destinato al riposo, ma la sua duttilità lo rende ancora indispensabile. Si spende da una fascia all’altra alternando buone cose ad altre meno.
FUSI 5,5 In affanno per gran parte del primo tempo, fatica a trovare giocate pulite. Meglio nella ripresa quando non è l'unico chiamato a far legna ma fatica ad emergere.
CRISETIG 5 Emblema della sofferenza a centrocampo, la sua partita dura quarantacinque minuti. Tocca una miseria di palloni, con qualche scelta giusta (tipo il dialogo con Buonaiuto): per il resto è costretto a rincorrere avversari che spuntano da tutte le parti (dal 1' s.t. GIUNTI 5,5 Entra con circospezione quando invece servirebbe il coltello tra i denti. Cresce con il passare dei minuti ma incide poco).
DI MARIANO 6 Fa di tutto per far scattare la scintilla,anche incaponendosi: la miglior soluzione personale, a cinque dalla fine, si stampa clamorosamente sulla traversa. Martellato dai difensori avversari. Migliore in campo per la redazione del TgBiancoscudato.
LASAGNA 6 Ha le due migliori occasioni da gol. Alla prima, colpisce palla e terreno (con tanto di sbuffo del sintetico del Partenio). Alla seconda, l'esecuzione è di qualità così come la risposta del portiere Daffara. Regge un reparto da solo, forse avrebbe potuto farlo fino al triplice fischio (dal 37' s.t. VARAS s.v. La mossa di Andreoletti per arretrare ancor più il baricentro: fa in tempo a vedere, dal centro dell'area di rigore, la rete di Russo).
BUONAIUTO 6- Un gran traversone dopo dieci minuti a lanciare Lasagna, poi è luce ad intermittenza. (dal 1' s.t. DI MAGGIO 5 Non porta quell'intensità auspicata dal suo tecnico. Confuso per lo più, come quando dalla trequarti fa un passaggio alto al suo portiere).
ANDREOLETTI 5 Chiama ancora una volta la squadra al salto di qualità, ancora una volta l'appello rimane inascoltato. Il Padova al Partenio entra troppo molle, concedendo all'Avellino un tiro nello specchio e uno che finisce sul palo. Qual era il piano gara? Forse sorpreso dal passaggio di Ballardini al 4-3-1-2, con la mediana Fusi-Crisetig non trova nè ordine nè intensità. Cambia tutto all'intervallo, ma purtroppo chi entra porta poco. Ci rimangono dubbi sulle sostituzioni: giocare senza punte negli ultimi dieci minuti è un manifesto di sofferenza. Va bene tenersi stretto il punto, però…
AVELLINO: Daffara 6; Cancellotti 6, Izzo 6,5 (78' Enrici 6,5), Simic 6, Sala 6; Besaggio 6, Sounas 7 (78' Insigne 6), Palumbo 6,5; Palmiero 6,5; Biasci 6, Patierno 5,5 (65' Russo 7 Calcia tre volte verso la porta e l'ultimo è un sinistro che vale tre punti). All. Ballardini 7.
L'ARBITRO PERENZONI 5,5 Nessun errore clamoroso ma appare un po' in soggezione quando i giocatori (soprattutto dell'Avellino) contestano qualche decisione controversa.

