DOPO IL DERBY | Si presenta Mirabelli: "Io primo responsabile. Andreoletti non è in discussione"

A sorpresa, dopo Venezia-Padova, in sala stampa si presenta il direttore sportivo biancoscudato Massimiliano Mirabelli e non il mister, Matteo Andreoletti. Il responsabile dell'area tecnica dopo un'analisi sul momento negativo della squadra, a domanda precisa risponde: “Andreoletti? Non è minimamente in discussione. Assolutamente non manca la fiducia in questo gruppo nell'allenatore”. Però appare evidente che il momento rimanga delicato. Il ds cerca di mantenere la barra dritta. “Come non ci siamo esaltati quando sfioravamo i playoff non ci dovremo deprimere ora”.
“Ci dispiace per due cose, principalmente: perché c'è grande entusiasmo da parte dei tifosi e bisogna mantenerlo, e perché la nuova proprietà non merita queste fibrillazioni. Quotidianamente siamo messi nelle condizioni di lavorare al meglio. Oggi, a Venezia, volevamo regalare oltre a noi stessi anche ai tifosi un risultato diverso ma non ci siamo riusciti. Bisogna fare i complimenti al Venezia che ha meritatamente vinto la partita”. Per il Padova quella del Penzo è la terza sconfitta di fila. “Sono convinto che questo momento, prima o poi finirà - ha proseguito Mirabelli - Speriamo presto perché le partite sono sempre meno. Così come lo scorso anno abbiamo sudato per la promozione, così quest’anno suderemo per la salvezza. Sapevamo sin dall'inizio che avremmo lottato fino all'ultimo minuto dell'ultima partita per arrivare alla permanenza in Serie B. Io sono convinto che riusciremo in questa impresa. Dovremo rimanere compatti e sereni affinché la depressione non ci prenda e il più lucidi possibili per poi affrontare questo finale di campionato al meglio".
Mirabelli sembra poi fare scudo verso staff e squadra. “Se mai qualcosa andasse storto io sono il solo e unico responsabile. Lasciamo lavorare il mister e la squadra come sanno. Se siamo in questa situazione vuol dire che ce la siamo complicata da soli… però abbiamo tutti i mezzi per farcela, non dobbiamo deprimerci”. Ci sono diversi nuovi elementi che stanno rendendo al di sotto delle aspettative. “Il mercato di gennaio è abbastanza difficile ma siamo riusciti a portare giocatori importanti. Abbiamo fatto una riunione con il mister e nei ruoli che ci ha chiesto di coprire… abbiamo operato. Anche grazie alla nuova proprietà che ci ha permesso di operare come volevamo. In base alle opportunità del momento abbiamo fatto quello che ci serviva. L'obiettivo è sempre stato la salvezza anche quando stazionavamo al decimo posto”. Chiusura su due giocatori che dovrebbero fare la differenza. “Caprari? Sta molto bene. Gomez? Dovremmo averlo disponibile, finalmente, sabato contro il Palermo. Il Papu, quando si era ripreso, una brutta botta col Mantova gli ha messo fuori uso la caviglia”

