Padova calcio di Martina Moscato , 23/03/2026 21:17

ANDREOLETTI STORY | Dal primo all'ultimo giorno a Padova un unico proclama: "Restiamo uniti"

Andreoletti story

17 giugno 2024: è il primo giorno da allenatore del Padova per Matteo Andreoletti che si presenta alla piazza in una sala stampa gremita di cronisti e addetti ai lavori. Curiosi, di più impazienti di conoscerlo di persona, di guardarlo negli occhi, di ascoltarlo, per capire cosa ha di così speciale per aver convinto la proprietà ad affidarsi a lui. Lui che, classe 1989, dunque giovanissimo, viene da un esonero a Benevento, lui che il massimo della carriera, da mister, l’ha toccato alla Pro Sesto laureandosi campione d’inverno e approdando ai playoff due anni prima. 

In quel momento la squadra biancoscudata è reduce dall’eliminazione agli spareggi promozione per mano del Vicenza, dall’esonero a tre giornate dalla fine della stagione regolare di Vincenzo Torrente per fare spazio al ritorno di Oddo, da una delusione pazzesca per il fallimento dell’obiettivo serie B per il quinto anno di fila. Andreoletti avverte che la situazione intorno a lui è complicata, che c’è un po’ di scetticismo nei suo confronti, che sarà difficile fare meglio dal punto di vista dei risultati visto che migliorare il secondo posto significa che puoi arrivare solo primo e non è semplice, che l’ambiente è arrabbiato e sconfortato, ma sfoderando per la prima volta convinzione e determinazione, mette subito davanti all’obiettivo sportivo quello umano: voglio riconquistarvi, dice, prima che sul campo sugli spalti. E pronuncia parole bellissime, che rendono l’idea dello spessore. 

Quel che è successo dopo è storia. Andreoletti ha centrato entrambi gli obiettivi. Ha riacceso il sacro fuoco della passione biancoscudata in tutta Padova e ha riportato società e squadra in serie B, nonostante un momento difficile col Vicenza a riuscire momentaneamente il sorpasso. Bellissima la corrispondenza d’amorosi sensi tra squadra e tifosi a Trieste, nel giorno del controsorpasso, altrettanto emozionante quella dal balcone dell’ex Foro di Prato della Valle, nel giorno della promozione. 

In B obiettivo salvezza. Il cammino è stato buono fino a fine 2025, poi qualche sconfitta di troppo ha fatto scendere il Padova troppo vicino alla zona playout. La quarta consecutiva contro il Palermo ha infine spinto il direttore sportivo Mirabelli ad esonerarlo, facendogli chiudere l’avventura all’ombra del Santo con 76 partite all’attivo, 126 punti totali, 36 vittorie, 18 pareggi e 22 sconfitte, con una media di 1,66 punti a partita. 103 gol fatti, 77 subiti. 

Tornando all’estate del 2024: colpisce quel che disse il diesse all’epoca, quando lo presentò: “Di questo allenatore sentirete parlare in futuro. Ci vanteremo tutti quanti di averlo avuto qui perché farà strada”. Già, peccato che poi tutto questo non sia stato sufficiente a fare quadrato attorno ad Andreoletti per aiutarlo nel primo vero momento di difficoltà della sua avventura a Padova. 

Nel VIDEO il servizio curato per Biancoscudati Channel