BANZATO | "Andreoletti? Modalità discutibile ma esonero condiviso con dirigenti. E gli ultras.."

Assente durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore biancoscudato, Roberto Breda, il patron del Calcio Padova Alessandro Banzato ha parlato solo ai quotidiani locali per commentare questi concitati giorni di calcio.
Sull'allontanamento del tecnico che ha conquistato la Serie B e guidato il Padova per oltre trenta giornate di campionato, Banzato ha detto: “Come proprietà abbiamo condiviso la scelta di esonerare Andreoletti. La dirigenza ci ha proposto questa svolta e noi abbiamo condiviso la scelta. Lascio autonomia dirigenziale, ma è chiaro che, quando ci sono situazioni importanti, la società viene coinvolta e le decisioni sono condivise. Non possiamo essere presenti h24: vogliamo strutturare il club perché abbia una sua autonomia e continuità”.
Sulla tempistica e sulle modalità dell’esonero, Alessandro Banzato afferma che sono questioni di cui… “si può discutere. La critica fa parte del gioco, anche quella dei tifosi”. E a proposito dei tifosi, in particolar modo gli ultras, il patron del Calcio Padova ha puntalizzato come sia rimasto infastidito dagli striscioni contro il direttore sportivo Mirabelli e contro l’ad Bianchi. “Sono stati una “maialata”, fuori da ogni logica che siano stati appesi alla Guizza. Alle 7 del mattino successivo sono arrivati bambini con i genitori e si sono dovuti sorbire quelle offese scritte a caratteri cubitali. Di quella struttura, è bene sottolinearlo, siamo ospiti. Se proprio si vuole farlo, si contesti allo stadio e con dei limiti”.
Sul nuovo allenatore (che ancora non ha incontrato) Alessandro Banzato ha affermato di aver “lavorato per scegliere la soluzione migliore. Siamo contenti. In queste sei partite ci giochiamo tutto. Le sue credenziali sono quelle giuste”. Dando piena fiducia al ds Mirabelli, Banzato ha infine sottolineato di non credere che il rendimento della squadra sia legato al mercato. “Di Mariano lo conosciamo, Giunti l’abbiamo visto poco ma mi è piaciuto molto a Venezia contro Busio. Caprari rientra da uno stop, serve tempo. A gennaio non si riesce a fare tutto, anche perché siamo arrivati tardi”. Fiducia nel futuro, quindi: “Vogliamo costruire una società ambiziosa. Qualsiasi cosa accada – e non voglio pensare al peggio – investiremo per crescere. La nave deve arrivare in porto, retrocedere in C sarebbe disastroso. Ma ce la faremo”.

