Attualità di Martina Moscato , 12/04/2026 20:17

VIDEO | Bortolussi segna sotto la curva e spinge il Padova fuori dai playout. Gli highlights

Sintesi Padova-Empoli 1-0

E’ una giornata storica quella che va in scena allo stadio Euganeo in occasione di Padova-Empoli. Non solo si tratta della prima di 5 finali per tenersi stretta la serie B. E’ anche, e anzi soprattutto, la prima partita con la curva sud a bordo campo finalmente aperta e piena di padovani con bandiere e striscioni, pronti a soffiare sulle vele del tifo e della passione per spingere i ragazzi al risultato positivo.

Ci vuole la prestazione delle grandi occasioni, ci vuole quel qualcosa in più che questa squadra ha già dimostrato di avere, ma è dura, contro un Empoli che, anche se si trova in piena lotta per non retrocedere, è stato costruito per vincere. Empoli che si fa subito pericoloso sui calci piazzati con Popov, che alla prima di campionato contro i biancoscudati aveva fatto doppietta, Padova che, risponde, prima al minuto 17’, cross di Capelli, tacco di Di Mariano, rimpallo, sinistro di Bortolussi, parata Fulignati, poi al 25’, a sua volta su calcio da fermo. Sull’angolo battuto da Di Mariano, Sgarbi, al rientro dopo un infortunio muscolare ma poi costretto alla sostituzione a fine primo tempo per un affaticamento, spunta dalle retrovie, salta più in alto di tutti e colpisce a botta sicura di testa mirando all’incrocio dei pali. Fulignati vola e sbroglia.

Nella ripresa, finalmente, il Padova attacca dalla parte della sud, sognando il gol sotto la curva. Si anima la squadra, si anima anche la manovra che diventa più fluida e pericolosa. A una manciata di minuti dall’inizio Capelli è bravissimo a tenere in campo un pallone destinato al fondo, serve Faedo che crossa al centro. La palla passa sopra la testa di Bortolussi e di Favale ma trova, nell’angolino più lontano appena dentro l’area, il destro di Varas che conclude verso la porta sbagliando di un niente la mira. Il Padova insiste. A centrocampo si lotta assiduamente e, da un probabile fallo su Faedo, si accende una ripartenza dell’Empoli che rischia di fare male: il cross dalla destra è di Ebuehi, Shpendi sfiora, Popov colpisce al volo e scheggia la traversa. Rimane incredulo il 77 dell’Empoli così come increduli rimangono Varas e Bortolussi sul fronte opposto quando al 67’ l’ecuadoregno recupera un pallone sulla trequarti e serve l’attaccante che, spalle alla porta, imbuca per Fusi. La palla è perfetta ma il mediano non calcia direttamente in porta preferendo mettere il pallone largo per un compagno sul secondo palo che però non c’è. E sciupa un’occasionissima, davvero. La disperazione si moltiplica quando poi, sul cross di Ghiglione, Favale, di testa, non riesce, tutto solo, ad angolare al 75’ e conclude in bocca a Fulignati.

Il Padova in versione I have a dream vuole realizzarlo quel sogno. Vuole il gol sotto la curva sud. Vuole vincere. Vuole tirarsi fuori dalle peste della zona retrocessione. E ce la fa, scrivendo un finale di gara da favola. A realizzarlo una manovra che parte dalla lucidità dei nuovi entrati per essere poi finalizzata da chi era in campo dal primo minuto e non aspettava altro che questo. Di Maggio vede il movimento di Caprari verso l’area e lo serve. Sul primo cross respinto si avventa lo stesso Caprari che serve Pastina. Il difensore conclude due volte a rete e sulla seconda la deviazione della difesa dell’Empoli libera Bortolussi a pochi metri da Fulignati. Sul pallone è scritto: “basta spingere” e Mattia, da bomber vero, non si fa pregare. Mette il pallone in porta, segna il suo decimo gol stagionale e dà il via alla prima esultanza sotto la curva della storia del Padova post Euganeo. La maglia vola via, la corsa è verso l’obiettivo di una macchina fotografica, la testa si alza verso il cielo, l’esultanza è senza controllo. Tutti i giocatori della panchina corrono a far mucchio su di lui. La curva sventola le bandiere e tutti saltano. Finisce 1-0 dopo 6 minuti di recupero, è la prima vittoria di mister Roberto Breda: il Padova si porta a 37 punti, a più due sulla zona playout. I 10.440 dell’Euganeo non hanno fretta di andare via al fischio finale, stavolta. Si godono ancora un po’ lo spettacolo di una giornata che rimarrà negli annali e possono gridare a pieni polmoni, con tanto orgoglio, “Io, c’ero”.

Nel VIDEO la sintesi di Padova-Empoli curata per il TgBiancoscudato