VIDEO | Il Padova batte la Reggiana con il "tocco" finale di Seghetti. Gli highlights del match
Dopo Padova-Empoli, ecco Padova-Reggiana. I biancoscudati scendono di nuovo all’Euganeo per il secondo scontro salvezza consecutivo, per la seconda partita della storia davanti alla nuova curva sud, gremita di tifosi così come gli altri settori dello stadio che risponde presente con più di 11 mila biglietti staccati per trascinare la squadra alla vittoria. La partita si rivela fin da subito decisamente complicata contro i granata allenati dal temibile ex Pierpaolo Bisoli.
Nei primi dieci minuti un’occasione per parte: la prima, al 5’, è ospite, con Lambourde, il cui sinistro al volo dopo un controllo aereo di petto sorvola di poco la traversa, la seconda, al decimo, è di Pastina: il suo colpo di testa a svettare sulla difesa granata, su punizione dalla sinistra di Favale, finisce a lato di pochissimi centimetri.
Sbaglia di molto invece la mira Varas quando, poco dopo, raccoglie appena fuori dall’area la palla messa indietro da Capelli, colpendo troppo sotto. A metà del primo tempo qualche fiammata, da una parte e dall’altra, poi l’incendio vero e proprio nel quarto d’ora finale della prima frazione, con il tiro apparentemente innocuo di Portanova che costringe Sorrentino ad alzarlo sopra la traversa per evitare guai peggiori e il colpo di testa in tuffo di Bozhanaj disturbato da Capelli quanto basta per sbagliare la mira da ottima posizione. La risposta del Padova, che a sua volta alza i giri del motore e provare ad osare di più, non si fa attendere: Fusi arriva al tiro da posizione decentrata e costringe prima alla respinta Micai e poi, sulla ribattuta, al salvataggio in corner da parte della difesa, Di Mariano tenta di trasformare in gol la combinazione di prima con Faedo ma la mira non è quella dei tempi migliori. Così come non lo è quella di Portanova al 62’, su punizione. Portanova che poi si divora davvero l’occasione più nitida dell’intero match fino a quel momento spedendo leggermente alto il cross millimetrico di Tripaldelli dalla sinistra. Disperazione nel cuore dell’area piccola.
A questo punto dalla gara la paura di perdere inizia a prevalere sulla voglia di vincere e toglie lucidità nella scelta delle giocate. Si procede per tentativi ed errori fino al minuto 80, quando, dai nuovi entrati del Padova gettati nella mischia da mister Breda, nasce l’azione che porta al vantaggio: la combinazione iniziale, come nella partita contro l’Empoli, si sviluppa sull’asse Di Maggio Caprari con l’ex Monza velocissimo nel controllo palla e abilissimo a servire ad Alessandro Seghetti l’assist vincente.
Gol, vantaggio e grande tripudio davanti alla sud, con Seghetti che si arrampica e viene inondato dall’affetto dei 3.000 della curva. Secondo sigillo personale per il numero 11, che fatalità aveva segnato all’andata proprio in casa della Reggiana. Della serie: vedo granata e mi scateno. Nei minuti finali viene annullato il gol del possibile pari a Novakovic per una precedente carica su Sorrentino e c’è un po’ di gloria per Silva che prova a tenere palla per far scorrere con successo i secondi finali.
Al triplice fischio pervade tutti un profondo senso di liberazione: la seconda vittoria di fila in uno stadio di casa che, fino a domenica scorsa, era stato teatro di successo solo in tre occasioni, regala la piacevole consapevolezza che questi 6 punti nei due scontri diretti saranno fondamentali per restare in B e che la stessa permanenza nella categoria passerà proprio per l’Euganeo e la potenza della sua nuova, bellissima, curva sud.
Nel VIDEO la sintesi del match curata per il TgBiancoscudato

