SORRENTINO | Eroe di giornata: "Felice per il rigore parato e la salvezza!"

Faccia da chi sa di averla fatta grossa, grossissima. Alessandro Sorrentino con il suo rigore parato ha di fatto ridato nuova linfa alla squadra che poi ha trovato il gol al 94'. Il portierone la racconta cosi: “L’ho presa con il piede, è andata bene. Di solito il mattino della gara facciamo l’analisi dei rigoristi avversari, e Russo però non c’era! Quindi ho cercato di percepire dal campo, poi si sa: è 50 e 50. Ha tirato centrale, ho allungato il piede e l’ho presa. È una sensazione bella che però è pericolosa perché rischi di appagarti e in quel momento non dovevamo abbassare la tensione. L’abbiamo portata a casa per fortuna.”
LA CARICA DELLA CURVA Chi se non Sorrentino può raccontare meglio l’emozione di giocare sotto la nuova curva? Beh, nessuno. Il portiere la racconta così: “La curva è stata davvero il nostro uomo in più, già in riscaldamento, entrando, vengono i brividi e giuro che ogni volta mi viene la pelle d'oca. Ti spingono, ti carica tantissimo ed è stato bellissimo.”
L’ALTALENA DELLA STAGIONE Partito in seconda linea, poi titolare, in mezzo qualche momento di difficoltà e in fine eroe della stagione: “Non giocare per un portiere è fisiologicamente una cosa che rovina, perdi le misure e a livello mentale vuol dire tanto. Quando Andreoletti mi ha scelto ero sorpreso anch’io, poi chiaro che il posto va tenuto, sono contento della stagione che ho fatto, a parte un paio di partite in cui non sono stato me stesso”.
E SUL RISCATTO Non so ancora se sarò riscattato, ma mi auguro di restare si. Lo dico sempre alla mia ragazza: spero di restare perché qua mi sento davvero a casa”.

