PAGELLE | Fame, caos e talento: Di Maggio-Seghetti firmano l’ultima notte biancoscudata

Clamoroso al Manuzzi: un Padova in vacanza, con un undici titolare con molte seconde linee, sbanca Cesena con un incredibile 4-3. Partita frenetica con tanti spunti che possono essere utili anche per la prossima stagione. Ecco tutti i voti.
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FORTIN 7 Rientro shock, almeno nei primi dieci minuti: due tiri, due gol. Forse sul colpo di testa di Cerri poteva fare qualcosa di più. Poi diventa protagonista assoluto con una serie di interventi strappa-applausi. Il più bello? Probabilmente quello al 40', quando recupera la posizione e respinge d'istinto, e di reni, un colpo di testa ravvicinato di Cerri. Si congeda da Padova dopo una promozione in B e una salvezza: bon voyage, Mattia!
FAEDO 6 Per lui, la gara ideale per lasciare la disciplina negli spogliatoi: lo si vede un po' ovunque, nel bene e nel male. Soffre Berti, ma soprattutto Olivieri: prima lo porta a spasso e il Cesena sigla l'1-1, poi lo anticipa e il Cesena segna il 3-3. Sbaglia, rincorre, soffre. Ma non si nasconde mai.
PERROTTA 6 Regge quasi sempre il corpo a corpo con Cerri, che lo sovrasta solo quando di testa infila Fortin. Poi è puro lavoro sporco senza troppe concessioni all’estetica. Non impeccabile nella gestione del pallone, dove lascia qualcosa per strada, ma regge l’urto e soprattutto non si fa mai saltare nell’uno contro uno. Con il contratto in scadenza, potrebbe essere stata la sua ultima con la maglia del Padova: sarebbe un peccato (dal 28' s.t. BOI 6 Debutto in B che è anche debutto tra i professionisti. Mica si spaventa: entra con l'elmetto in testa e va a fare sportellate. Prossimo centrale difensivo padovano a spiccare il volo? Si vedrà)
PASTINA 6 Dentro l’area si sente: chiusure, respinte, corpo addosso agli attaccanti. Certo, nella prima mezz'ora deve lavorare per due perché la fascia mancina è scoperta e soffre fino a quando non entra Favale. Sbocciato a primavera, oggi si pone come elemento da cui ripartire: è un difensore che rompe le linee accompagnando l’uscita dal basso con personalità. Prezioso.
GHIGLIONE 6,5 Inespresso per gran parte del campionato, a Cesena il cursore di fascia destra piazza probabilmente la migliore prestazione in biancoscudato. Non solo per l'assist, delizioso, a Di Maggio. Tiene viva la corsia con continuità e geometria più che con accelerazioni devastanti: chissà se basterà per una sua conferma (dal 18' s.t. CAPELLI 7 Da grande protagonista di questo Padova neopromosso in Serie B non poteva che piazzare la firma anche nell'atto finale: sontuoso assist a Seghetti per il gol vittoria. E sono sei in stagione). FUSI 6,5 A sorpresa tra i titolari, come a spremere le ultime energie. Galoppa e sbuffa come di consueto, sì, ma al Manuzzi cerca di portare anche ordine e oliare le connessioni. La sua determinazione lo porta a conquistare un pallone che diventa assist per il gol di Caprari. Altro imprescindibile per il prossimo futuro (dal 1' s.t. FAVALE 6 Entra e porta ordine in una zona del campo saccheggiata per 45 minuti dai bianconeri. Ottimo impatto in questo finale di campionato. Aggrappato a questa Serie B).
GIUNTI 6 Due mesi, o quasi, dopo l'ultima da titolare (a Venezia) si ritrova nel taschino le chiavi di centrocampo. Lui si adopera con passione: sempre dentro la partita, sempre dentro il pallone. Dà ordine e respiro ma gli manca qualche verticalizzazione in una partita che gli concedeva campo. Due circoletti rossi nella bolgia del Manuzzi: il pallone recuperato che diventerà 0-1, un tiro dalla distanza che fa volare Siano.
DI MAGGIO 7,5 Affamato, a dir poco: per come va a prendere quei due palloni che scaraventa in rete, per come si sbatte quando la gara si spezza e va indirizzata. Concretezza pura, da uomo che sente l’odore dell’episodio. Rimanesse a Padova, per un altro campionato, potrebbe sbocciare davvero. Il migliore in campo per la redazione del TgBiancoscudato (dal 18' s.t. BUONAIUTO 6 Una mezz'ora in campo per dare sostegno e superare quota 250 presenze in Serie B).
SILVA 6 A Cesena è stato fin troppo evidente: in un 3-5-2, il brasiliano non può giocare da esterno tutta fascia. Gravi lacune nei ripiegamenti costano al Padova due gol. Spaesato, in ritardo, rischia il rigore (e un rosso) per una spinta (evidente) su cui Arena e il Var sorvolano. Poi Breda lo mette mezz'ala con licenza d'aggredire e allora eccolo a portare metri, ritmo e caos controllato alla squadra. Impressionano certe progressioni palla al piede: alla fine saranno quasi 170 i metri guadagnati.
CAPRARI 6,5 Non riempie la partita di tocchi puliti — anzi, perde parecchi palloni — ma vive costantemente vicino alla zona che conta. Segna, tira due volte centrando sempre la porta e dà la sensazione di poter sporcare ogni azione offensiva. Seconda da titolare consecutiva e sensazione crescente di poter stare dentro il progetto: buon preludio al rinnovo? (dal 35' s.t. VARAS s.v.)
SEGHETTI 7,5 Firma uno dei gol più belli della stagione: in acrobazia, di sinistro al volo, in spaccata e… con crampi incombenti. Bello elettrico, con pochi tocchi riesce comunque a lasciare tracce profonde nella partita. Ogni volta che punta l’uomo dà la sensazione di poter creare qualcosa. Ha personalità e fame: chiude la sua prima stagione in Serie B con tre reti, tutte decisive.
BREDA 7,5 Sesta partita, quarta vittoria: chiude l'esperienza biancoscudata con una media di 2 punti a partita, una salvezza acquisita con una giornata d'anticipo e una gara finale giocata con piglio e nerbo. Altro che Padova in vacanza! Stimola il gruppo cambiando molto e azzardando anche qualcosa: tipo la posizione di Silva, che corregge dopo i primi quarantacinque minuti. Premiato ancora una volta dai cambi (vedi Capelli) gestisce il tutto molto bene anche dal punto di vista nervoso. Che ne sarà di lui? La curiosità di vedere come imposterebbe una squadra dall'inizio, con budget a disposizione, scelte condivise e supporto della piazza… beh, onestamente un po' c'è. Intanto, gli si tributi un bel grazie per come sia entrato con garbo e competenza in questo finale di stagione.
CESENA: Siano 5; Ciofi 5, Zaro 5, Mangraviti 5, Corazza 5,5 (dal 34' s.t Ciervo s.v.); Bisoli 6, Berti 5,5; Shpendi 7,5, Bastoni 5,5 (dal 20' s.t. Castrovilli 5), Olivieri 6,5; Cerri 6,5. All. Cole 4
Arbitro: Arena di Torre del Greco 6 Sorvola su una spinta malandrina di Silva in area, e il Var certifica che ha fatto bene. Gestisce una gara dai ritmi schizofrenici con oculatezza, tenendo i cartellini quando la tensione rischia di far degenerare il tutto.

