PADOVA | Panchina, Gorgone ora è davanti a tutti: la fumata bianca può arrivare a breve

Il Padova accelera la corsa verso il nuovo allenatore. Nelle ultime ore ha preso quota con forza il nome di Giorgio Gorgone, protagonista di un incontro con il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli nella serata di ieri. Un faccia a faccia che potrebbe rappresentare una svolta concreta nella scelta del nome per la panchina biancoscudata. E di conseguenza, anche della scelta dello staff tecnico della prima squadra, team manager compreso.
Negli ultimi giorni il club ha valutato diversi profili. Resta forte la candidatura di Antonio Calabro, reduce dall’ottima stagione che gli è valsa il riconoscimento come miglior allenatore esordiente dell’ultimo campionato di Serie B. Su di lui, però, si registra la concorrenza di diverse società e i tempi per arrivare a una definizione sarebbero più lunghi rispetto alle esigenze del Padova.
Nel frattempo si sono progressivamente raffreddate altre ipotesi. Ignazio Abate, Alberto Aquilani e Paolo Zanetti continuano ad attendere opportunità dalla Serie A, mentre la suggestione Alberto Gilardino si sarebbe sgonfiata nelle ultime settimane. Non avrebbe invece preso particolare consistenza la pista legata a Davide Possanzini. Per Luca Gotti si sarebbe registrato un reciproco apprezzamento, ma senza sviluppi concreti sul piano della trattativa.
In questo scenario è così emersa con decisione la figura di Giorgio Gorgone. Romano, 49 anni, ex centrocampista con quasi 300 presenze in Serie B tra Lucchese, Alzano, Chievo, Cagliari, Pescara, Perugia e Triestina, ha costruito il proprio percorso da allenatore lavorando a lungo al fianco di Roberto Stellone, partecipando anche alla doppia scalata del Frosinone dalla Lega Pro alla Serie A. Successivamente ha guidato la Primavera del club ciociaro, conquistando una storica promozione in Primavera 1, prima dell’esperienza alla Lucchese, dove ha ottenuto due salvezze in un contesto societario particolarmente complicato. Nell’ultima stagione ha allenato il Pescara in Serie B: il suo sogno di salvare gli abruzzesi si è spezzato all’Euganeo, negli ultimi dieci minuti della penultima giornata di campionato, per un rigore parato e un gol incassato al 94’. Ora da Padova potrebbe ripartire.

