VIDEO | Lalas commenta il Mondiale. L'ex difensore del Padova protagonista di un siparietto...
“Vi ricordate Lalas?”, titola la Repubblica. Magari, nel resto d’Italia, qualcuno dovrà mettere in moto al memoria dei tempi migliori e i più giovani dovranno farsi raccontare chi era e in che epoca calcistica ha scritto la sua pagina di storia. A Padova, invece, il ricordo di Alexi Lalas scatta immediato, nitido, bellissimo. Indimenticabile appunto. Correva l’anno 1994 quando, appena spenta l’eco dei Mondiali di calcio negli Stati Uniti, il generale Custer sbarcò a Padova, primo giocatore statunitense nella serie A italiana. Capelli rossi, ricci, lunghi. Chitarra in mano. Qualche difficoltà a parlare l’italiano subito superata, anche con un po’ d’ironia e autoironia. La salvezza nella massima serie il primo anno fu un traguardo raggiunto anche grazie al suo grande temperamento in difesa. Temperamento che ora, all’età di 56 anni che nessuno gli darebbe mai, mette a disposizione di Fox Sport commentando le partite dell’attuale Mondiale, che si svolge sempre in terra americana. E’ destinato a diventare memorabile, anzi di questi tempi si dice “virale”, lo scambio di opinioni con Zlatan Ibrahimovic su Haaland.
“Io ti adoro Zlatan ma lui, Haaland, potrebbe diventare una leggenda ancor più grande di te”, dice Lalas. Piccata la risposta dell’attuale dirigente del Milan: “Non sono sicuro di questo, ancora di cose ne deve fare per diventare soprannaturale. Lui è un killer d’area di rigore, io ero ovunque, amavo giocare con il pallone. Haaland è un attaccante intelligente e fa quello che sa fare bene senza sprecare troppe energie in quello che non sa fare.
"Lui ha detto che sogna di toccare due palloni e fare due gol. Io sono diverso. Il mio sogno è toccarne due e farne tre”, la stoccata finale di Ibrahimovic in un duello dialettico di alto livello in cui l’ex difensore dimostra di non aver perso lo smalto dei bei vecchi tempi. Anche biancoscudati.
Nel VIDEO il servizio dedicato a Lalas per il TgBiancoscudato

