Attualità di Martina Moscato , 19/09/2026 19:52

VIDEO | Pastina illude, poi il Palermo rimonta con la doppietta di Vavassori. Gli highlights

Sintesi Palermo-Padova 2-1

Al “Barbera” i precedenti non sorridono affatto alla città del Santo. Ma chi si aspetta un Palermo in grande spolvero e il Padova a fare la vittima sacrificale rimane ben presto piacevolmente stupito di fronte ad un Biancoscudo che si prende la scena fin dai primi minuti e lo fa con gioco e personalità.

Il primo a finire sotto le luci dei riflettori è Seghetti, a sorpresa titolare insieme a Giunti e Capelli: sul suo cross in mezzo da sinistra l’ex Fortin esce coi pugni e sulla conseguente conclusione di Zuelli è Bani a liberare in corner. 

La disperazione del regista padovano dura poco e, anzi, si trasforma tre minuti più tardi in sorriso quando il Padova trova il vantaggio sugli sviluppi di un angolo battuto proprio da lui: la sventagliata al limite dell’area arriva a Cocchi che colpisce al volo. La palla entra in area, la difesa del Palermo si alza ma non abbastanza da mettere in fuorigioco Pastina che controlla e, col mancino, batte Fortin. L’arbitro Di Bello alza il braccio ma, dopo il Var Check, il gol viene convalidato perché gli offside di Fusi e Seghetti vengono considerati ininfluenti. Padova avanti. Padova in palla. Padova in fiducia. Padova però poco concreto davanti al 17’ quando, su una splendida giocata di Cocchi dalla sinistra, non riesce con Moro a realizzare il 2-0 che poteva chiudere il match o quantomeno tramortire ulteriormente l’avversario. Avversario che da lì in avanti cresce: al 20’ triangolazione Johnsen-Pojampalo-Johnsen filtrante per Vavassori e parata di piede di Sorrentino bravissimo a chiudere lo specchio e a mettere oltre la linea di fondo. La difesa del Padova tiene bene fino al 44’ quando Vavassori non può sbagliare a tu per tu col portiere del Padova dopo essersi perfettamente infilato tra Pastina e Cocchi sull’assist di Johnsen, liberato dal colpo di tacco di Palumbo. L’1-1 rende ad altissima intensità gli ultimi frangenti del primo tempo, in cui vengono concessi 6 minuti di recupero per l’infortunio occorso a Bani: a far tremare il Padova il colpo di testa di Segre che Cocchi è bravo a respingere sulla linea di porta, sul fronte opposto lo spettacolo si accende con la giocata di Giunti che scarica il pallone e poi si precipita in area per ricevere il cross di Fusi e provare a deviarlo in rete di testa. L’azione è bellissima, la parata di Mattia Fortin ad alzare sopra la traversa anche. Con Giunti che finisce la sua corsa lasciandosi cadere sui tabelloni pubblicitari. E Seghetti, che sugli sviluppi del successivo tiro dalla bandierina, chiama ancora Fortin a respingere. 

Nella ripresa il Padova torna in campo lucido, presente. Ma un po’ alla volta emerge la maggiore qualità del Palermo. Al 61’ Sorrentino chiude ancora bene su Segre, lanciato da Ranocchia, con Pastina a dare una mano a spazzare l’area, poi è ancora Vavassori a infilarsi pericolosamente in area. In cattedra i due portieri: da una parte Sorrentino, dall’altra ancora Fortin ben reattivo di piede sul colpo di testa di Della Valle che salta sopra tutti. L’equilibrio nel risultato sembra possa reggere fino alla fine e, invece, al minuto 83, il Palermo mette la freccia e sorpassa, completando la rimonta: protagonisti ancora Johnsen e Vavassori. Assist man e bomber. Il cross dalla sinistra del norvegese è perfetto, il controllo a spostare il pallone per mettere fuori causa Pastina del numero 9 lo è altrettanto. Sinistro. Gol. 2-1. Panchina di casa in campo. Pippo Inzaghi compreso. Tutti a fare mucchio sull’ex atalantino. Il finale è scritto: c’è tempo solo per segnare sul taccuino l’espulsione diretta di Carissoni per questa trattenuta su Vavassori, ancora lui, lanciato a rete. Il triplice fischio sancisce la quarta vittoria del Palermo e la seconda sconfitta per il Padova al cospetto di una big. Padova che però stavolta, a differenza che a Cremona, non esce dal campo con le ossa rotte, ma col rammarico, quello sì, di essersela giocata ben più che alla pari contro una delle big del campionato e di non aver raccolto nemmeno un punto. 

Nel VIDEO il servizio per il TgBiancoscudato