Padova calcio di Redazione , 24/10/2026 18:10

CALABRO | Ritorno ai tre punti e "Sul pezzo nonostante le difficoltà: non abbiamo mai mollato"

Antonio Calabro
Antonio Calabro

Il Padova torna a vincere dopo tre sconfitte consecutive, ma Antonio Calabro non considera il successo per 1-0 sul campo dell'Avellino un punto d'arrivo. Il tecnico biancoscudato riconosce i progressi della squadra sotto il profilo dell'atteggiamento e della determinazione, senza nascondere le difficoltà che restano sul piano del gioco. "Per atteggiamento sì, bene, non benissimo ancora, però oggi abbiamo fatto dei passi in avanti rispetto alle ultime due partite", spiega Calabro nel dopogara. A soddisfarlo soprattutto la capacità della squadra di restare in partita anche nei momenti più complicati: "Il fatto di essere stati sul pezzo nonostante le difficoltà, il fatto di non aver mai mollato".

Il tecnico sottolinea in particolare il contributo di Luca Moro, elogiandone il lavoro senza palla e lo spirito di sacrificio: “Ha fatto un lavoro eccellente. Non penso che Moro si sia sacrificato così tante volte in fase di non possesso. Oggi l'ha fatto per il bene della squadra e mi porto a casa la disponibilità dei ragazzi. È ovvio che, a livello di palleggio e di geometrie, dobbiamo acquisire quella tranquillità forse necessaria in questi momenti. In un periodo un po' difficile come questo non è facile venire ad Avellino e fare determinate cose”. 

Inevitabile, in conferenza stampa, tornare anche sulla posizione personale dell'allenatore, finito al centro delle discussioni dopo le tre sconfitte consecutive. Calabro non mostra risentimento: "Ferito sicuramente no. Sono stato messo in discussione giustamente perché la squadra non stava offrendo prestazioni soddisfacenti, non soltanto per l'ambiente, ma anche per me. Ho sofferto soprattutto perché non riuscivo a dare soddisfazioni alla curva, alla piazza, ai tifosi, a tutti quelli che vengono allo stadio e che hanno a cuore le sorti del Padova, alla proprietà e al direttore. Era questa la mia sofferenza, non le voci che circolavano su un mio eventuale esonero. So che queste situazioni fanno parte del gioco e che possono farti perdere lucidità. Io invece sono rimasto tranquillo, sereno e lucido. Però non basta. Martedì sera abbiamo un'altra partita e voglio rimanere concentrato." 

La vittoria di Avellino rappresenta dunque una risposta, ma non cancella il lavoro ancora necessario. Calabro richiama anche l'importanza di costruire una mentalità collettiva in un gruppo profondamente rinnovato, nel quale il valore dei singoli non basta senza disponibilità e spirito di squadra.  E il calendario non concede tregua. Martedì sera all'Euganeo arriva il Südtirol, una nuova verifica per capire se la reazione del Partenio possa trasformarsi in una svolta duratura. "Non basta, questa vittoria non basta. Martedì sera c'è un'altra partita e voglio stare sul pezzo".