Padova calcio di CDM , 24/10/2026 20:58

PAGELLE | Nessun dubbio, Sorrentino è l'eroe del Partenio-Lombardi: i voti di Avellino-Padova

Frosinone-Padova: il pagellone di Carlo Della Mea
Frosinone-Padova: il pagellone di Carlo Della Mea

Ventotto tiri contro otto. Sessantanove per cento di possesso palla lasciato agli avversari. Undici calci d'angolo a tre. Eppure, alla fine, vince il Padova. Al Partenio-Lombardi i biancoscudati interrompono la serie di tre sconfitte consecutive con una partita che restituisce punti, ossigeno e qualche certezza individuale, ma non cancella tutti gli interrogativi sul gioco. Ecco tutti i voti di Avellino-Padova. 

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SORRENTINO 8,5 Si fosse ai tempi del VHS, la cassetta con le sue parate in Avellino-Padova sarebbe biglietto da visita straordinario. Non solo per gli interventi più spettacolari (quello sulla linea, con la mano destra, al 64', su tiro al volo di Moruzzi…) ma anche per le letture in uscita, le prese alte scacciapensieri, la direzione del gruppo davanti a lui durante i piazzati. Monumentale
SGARBI 6 Più resistenza che costruzione. Ritrova una maglia da titolare (e il ruolo di braccetto di destra) e dalle sue parti gravitano clienti tra i più scomodi (tipo Russo e Moruzzi): qualche sbandata, ok, ma fa la sua parte 
LOVATO 6,5 Il frangiflutti della difesa. L'Avellino arriva a ondate, lui respinge senza perdere la rotta. Carattere e concentrazione, è impeccabile nei duelli a terra. Paga dazio nella costruzione ma mostra i muscoli quando c'è da alzare le barricate.
DELLAVALLE 6,5 Mister Wolf della difesa: risolve problemi. Disinnesca Cheddira, tampona Missori, ricuce gli strappi senza perdere lucidità. Il più brillante del reparto per reattività e pulizia tecnica, anche quando il Padova prova a ripartire.
CARISSONI 6 Pendolare costretto a fare gli straordinari sulla fascia destra: chilometri di sacrificio ma anche qualche pallone di troppo lasciato per strada. Dietro c'è bisogno di lui, davanti non riesce a mettere cross per le due torri. 
GIUNTI 6 Geometria e spirito di sacrificio, anche quando fisicamente si immola (è il 15') per fermare Russo. Dà a Calabro duttilità e personalità: anche dopo il giallo non si risparmia, fino al cambio (dal 32' st POMPETTI s.v. Ordine e muscoli nell'intenso quarto d'ora finale).   
ZUELLI 7 Hombre del destino. Nella partita che può segnare il futuro di Calabro, proprio il giocatore scelto dal tecnico per la regia biancoscudata gli toglie le castagne dal fuoco. Un bel gol, ma anche ordine, giudizio e sostegno. Non sarà una rivoluzione, ma è esattamente quello che serviva (Dal 90'+1' GALAZZI s.v. – Tocca il pallone una sola volta. Magari, inserito un po' prima...)
FUSI 6 Mai banale, Pietro da Meda. Ringhia come d'abitudine e si fa trovare dentro episodi che segnano il match: la traversa colpita al 30', il salvataggio sulla linea al 52'. Ma anche la sciocca ammonizione che lo affanna: calcia il pallone in tribuna a gioco fermo, chissà perché (dal 20' st VARAS 6 Dentro a mordere caviglie, si fa trovare pronto per la lotta).
CAPELLI 6,5 Il giocatore che meglio riscatta il passo falso contro l'Entella. Brillante, propositivo, attento. Messo sulla mancina, dà prova ancora una volta della sua eclettismo. Dal suo destro nasce il gol vittoria. 
MORO 6 Il centravanti che fa il tuttocampista. La sua heat map racconta una partita trascorsa lontano dall'area, tra rincorse, sponde e lavoro sporco. Il gol non arriva, ma il sacrificio sì. E Calabro, che quel lavoro gli chiede, lo sa bene (Dal 90'+1' SEGHETTI s.v. – Appena il tempo di una sgroppata).
ARTISTICO 6,5 Primo bonus conquistato dal Tiburon: torre precisa che Zuelli trasforma in gol. Per il resto, è battaglia: anche lui si spende nella difesa del pallone in più zone del campo (dal 32' st BORTOLUSSI s.v. ).
CALABRO 6 La vittoria restituisce carattere, punti, sorrisi e fiducia: il primo obiettivo indicato dalla società è raggiunto. Ma il Padova continua a faticare nel trovare soluzioni e imporre il proprio ritmo. Bene la prima mezz'ora, anche grazie alla scossa nervosa; poi baricentro basso e sofferenza fino al triplice fischio. Resta una domanda: in una ripresa vissuta sotto assedio, perché aspettare oltre il novantesimo per gli ultimi due cambi?

AVELLINO: Martinelli 5; Di Bitonto 5,5 (59' Izzo 5,5), Venturi 5,5, Enrici 6; Missori 6,5, Palumbo 5,5 (dal 24' st Biasci 5,5), Palmiero 5 (dal 1' st Di Maggio 6), Besaggio 6,5, Moruzzi 6,5 (dal 36' st' Di Paolo s.v.); Russo 6, Cheddira 5 (dal 14' st Favilli s.v.).