CALABRO | "Testa bassa e lavorare ma finalmente intravedo qualcosa che mi appartiene!"

Calabro sorprende e si gode una vittoria pesante nel risultato e nell'atteggiamento: “Questa sera c'è da fare i complimenti alla squadra, finalmente comincio ad intravedere qualcosa di quello che mi appartiene…di quell'atteggiamento e carattere che voglio. Mi è piaciuto anche che dopo il gol del vantaggio siamo andati a chiuderla facendo il secondo. Dobbiamo lavorare - continua il tecnico - perché ad Avellino abbiamo messo delle basi, ma i ragazzi hanno capito che per diventare squadra bisogna mettersi a disposizione del gruppo e del Padova Calcio.”
LA CHIAVE Qualcosa aveva anticipato nella conferenza prepartita, ma era difficile pensare che con così poco tempo a disposizione il tecnico optasse subito per un cambiamento tattico: “Oggi abbiamo messo qualcosa in più a livello tattico e ci ha portato a fare una buona partita in condizioni non semplici. Preparare questa partita in un giorno non era facile ed ero titubante ma già ad Avellino pensavo di passare a quattro dietro, poi non l'ho fatto perché non c'erano i presupposti. Oggi, rischiando, ho ritenuto di cambiare sistema di gioco. Se dopo sette o otto partite la mia visione di questa squadra, con il 3-5-2, non porta risultati è inutile sbatterci la testa. Sta a me trovare la varianti con le caratteristiche di questa squadra. Ovviamente, non vuole dire che ora abbiamo risolto tutti i problemi, manteniamo la testa bassa, dobbiamo essere duri, fare meno chiacchiere e lavorare di più. Se a fine campionato avremo quei punti che ci permetteranno di pensare a qualcosa in più ben venga”.
UN'UNICA SQUADRA Calabro poi ci tiene a sottolineare che non ci sono differenze nella squadra tra senatori e nuovi arrivati: “Non dobbiamo parlare di vecchia o nuova guardia, parliamo di squadra. Perché questa differenza non ci deve essere, i ragazzi sono un gruppo unico che sta affrontando un campionato difficile, con tante squadre che stanno trovando difficoltà. Le troveremo anche noi ancora, ma dobbiamo essere squadra”. E, in fine, una dedica speciale: “Permettetemi di dedicarla Ferruccio Ruzzante, so che è stato un tifoso importante del Padova e la sua scomparsa ha toccato anche noi”.

