Padova calcio di Redazione , 28/10/2026 9:33

PAGELLE | Artistico, primo morso sotto la Sud. Giunti brilla in mediana: Padova-Südtirol, i voti

Frosinone-Padova: il pagellone di Carlo Della Mea
Frosinone-Padova: il pagellone di Carlo Della Mea

Cinquanta tiri concessi in due partite. Zero gol subiti. Sei punti conquistati. Il Padova di Calabro è ancora un paradosso calcistico, ma ha ritrovato il gusto di vincere. Dopo il colpo di Avellino, cade anche il Südtirol: all'Euganeo Artistico si sblocca, Capelli mette il sigillo e una squadra che cambia uomini, modulo e interpreti scopre nuove certezze. Non è ancora il Padova del bel gioco, ma è tornato a essere un Padova capace di soffrire e colpire. Ecco tutti i voti della gara della nona giornata.

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SORRENTINO 7 Quarto clean sheet in nove giornate, conquistato non soltanto con cinque parate, ma soprattutto dirigendo il reparto con lucidità e autorità. Leader anche quando c'è da intervenire nei parapiglia tra compagni e avversari. L'uscita bassa su Veroli all'85', con il risultato ancora sull'1-0, vale quasi quanto un gol: lettura, coraggio e tempismo.
DELLAVALLE 6,5 Braccetto di destra prima, di sinistra poi, all'occorrenza anche terzino. Cambiano posizione e compiti, non la disponibilità a battagliare. Dimostra di saper stare dentro una difesa che chiede copertura, più che spinta: un coltellino svizzero di assoluta fiducia per Calabro. Sempre in campo fino ad ora, come solo Sorrentino.  
LOVATO 6,5 Quando il Südtirol comincia a bussare con insistenza, lui controlla che porte e finestre rimangano chiuse. La difesa a quattro sembra restituirgli sicurezza e autorità, soprattutto nella ricerca dell'anticipo. Non è impeccabile: al 77' Mixtur gli scappa alle spalle, ma la mira dell'attaccante guadalupense lo grazia. Un'incertezza dentro una prestazione da riferimento (anche caratteriale) del reparto.
PASTINA 7 Novantotto per cento di precisione nei passaggi, sei chiusure difensive e appena un pallone perso. Numeri da ragioniere, atteggiamento da buttafuori. Ne fa volare più di qualcuno, ma il casellario disciplinare resta immacolato. E quando arrivano i cross pericolosi, ci mette la testa. Letteralmente. Affidabile, ruvido quanto basta.
COCCHI 6,5 La sorpresa nella formazione iniziale diventa una certezza con il passare dei minuti. Più attento a difendere che a spingere, affronta senza timori Vasco Lopes: un duello fisico e nervoso che, ammonizione compresa, riesce a portare dalla propria parte. Il ragazzo cresce (Dal 24' st CARISSONI 6 Entra, mette ordine sulla fascia e prepara il terreno al cambio di modulo nel finale).
FUSI 6 Pietro mille polmoni offre l'ennesima prova di generosità. Corre, contrasta, recupera: il solito guastatore che mette sabbia negli ingranaggi avversari. Il rovescio della medaglia sono alcuni passaggi sbagliati, anche in situazioni delicate, e un agonismo che rischia di trasformarsi in un problema disciplinare. Sfiora il secondo giallo, quasi graziato dal direttore di gara (Dal 44' st GALAZZI sv Dentro per dare una mano nei minuti di recupero).
ZUELLI 6 Un po' mezzala, un po' regista ombra. Dopo il gol decisivo di Avellino torna al lavoro meno appariscente: cerca di dare equilibrio al centrocampo ridisegnato da Calabro, ma non sempre trova precisione e velocità nella distribuzione. Qualche pallone perso di troppo, pochi fuochi d'artificio (Dal 32' st CAPELLI 7 Pensa di aver segnato in fuorigioco, ma il VAR premia il movimento astuto sul filo dell'area piccola. Tap-in, 2-0 e partita chiusa. Nel quarto d'ora a disposizione trova anche il tempo per un paio di sgasate. Entra e lascia il segno).
GIUNTI 7 Un allenamento alla volta, una partita alla volta, si sta prendendo il Padova. Calabro lo schiera a proteggere la difesa e lui risponde facendo pure gioco, con personalità: 44 passaggi riusciti e il cross perfetto per Artistico. Qualche sbavatura, ma una crescita evidente. Può diventare il punto d'equilibrio della mediana biancoscudata. 
POMPETTI 6 Nella nuova ripartizione del centrocampo è quello che sembra meno a proprio agio. Preciso quando deve amministrare il pallone, molto meno incisivo quando bisogna inventare qualcosa. Fatica a trovare posizione e tempi giusti, ma contribuisce al lavoro collettivo. Per accendere la manovra serve però qualcosa di più (Dal 32' st VARAS 6,5 Entra ancora più centrato che ad Avellino. Duttilità, intraprendenza e una conclusione al volo che propizia il raddoppio. Un'altra risposta positiva dalla panchina).
MORO 6 Qualcuno intervenga sulla sua carta d'identità, perché è in corso una trasformazione. Sempre più lontano dalla porta, agisce da raccordo sulla trequarti, dialoga con i compagni e prova a dare qualità alla manovra. Il calcio c'è, il gol ancora no. E per un attaccante, alla lunga, il conto rischia di diventare salato. Calabro continua a tesserne le lodi: evidentemente vede un lavoro che va oltre il tabellino (Dal 24' st SEGHETTI 6 Entra con energia, crea scompiglio e cerca pure la porta).
ARTISTICO 7 Il mestiere del centravanti, finalmente. Si libera dalla marcatura, prende l'ascensore e trasforma il cross di Giunti nel suo primo gol in biancoscudato. Ci mette l'anima per incitare e il corpo per battagliare. Tiene in apprensione la difesa ospite, conclude cinque volte e spreca anche una grande occasione per la doppietta. Dopo l'assist di Avellino, il primo morso sotto la Sud. Con El Tiburón potrebbe cominciare a essere divertente.
CALABRO 7 Doveva dare risposte in due partite come chiesto dalla dirigenza: porta a casa sei punti in quattro giorni. Ma soprattutto ritrova un gruppo compatto, cambia interpreti e sistema di gioco, interviene perfino sulla preparazione atletica. Giunti si conquista spazio, Artistico si sblocca, la panchina torna a essere una risorsa. Il gioco resta un problema: cinquanta tiri concessi in due partite non possono diventare un'abitudine. Ma dopo settimane difficili, Calabro ha ritrovato il controllo del proprio destino.

SÜDTIROL: Plizzari 5,5; Stivanello 5,5, Giorgini 5,5, Veroli 6; Molina 6, Brik 6 (dal 16' st Rispoli 6,5), Tronchin 5,5, Davi 5,5 (dal 36' st Zeroli sv); Vasco Lopes 6, Vasic 6 (dal 1' st Burnete 5,5); Okoro 5 (dal 28' st Mixtur 5,5). All. Possanzini 6,5.