Padova calcio di Redazione , 10/06/2021 6:30

Impeccabili, perfetti. Di più: eroici. L'ultimo post nel blog di Martina Moscato

Ronaldo in azione in Padova–Avellino (I. Calli)

Ecco l'ultimo post nel blog di Martina Moscato sul sito di Telenuovo, dedicato all'impresa fatta dal Padova ad Avellino nella semifinale di ritorno dei playoff.

Ha tutte le caratteristiche dell’impresa la vittoria conquistata al Partenio dal Padova di Andrea Mandorlini.
Si sapeva che sarebbe stata dura vincere in un campo così difficile, in un ambiente così caldo, in uno stadio violato l’ultima volta a fine 2020, ma il Padova ha fatto ben più che giocare una partita al massimo delle sue potenzialità, buttando in campo tutto quello che aveva.

Il Padova, messo stavolta nella condizione di poter esprimere appieno il suo bagaglio tecnico-tattico da una direzione arbitrale che ha impedito fin dai primi minuti il degenerare della sfida sul piano degli eccessi e dell’estrema fisicità (come purtroppo era stato all’Euganeo domenica scorsa), ha portato a casa la vittoria soprattutto grazie ad una gestione “mentale” impeccabile. I giocatori, che nella sfida di andata erano caduti più volte nelle provocazioni lanciate appositamente dall’Avellino per innervosirli e indurli all’errore, hanno avuto stavolta il grande merito di mettere la gamba quando era da mettere ma anche di non farsi travolgere in situazioni potenzialmente pericolose.

Quanto i biancoscudati avessero in pugno la partita dal punto di vista caratteriale, quasi emozionale, si è capito a fine primo tempo, quando hanno aspettato che fossero gli avversari a imboccare per primi il tunnel dell’uscita dal campo. Ronaldo e compagni si sono riuniti a centrocampo e hanno atteso qualche minuto prima di guadagnare la strada degli spogliatoi di modo da non farsi prendere in “contropiede” da provocazioni, buffetti, spintine o altri simili trattamenti che si erano visti nel tunnel dello stadio di Padova nel match d’andata.

Eravamo di fronte a una semifinale, quella di ritorno, quella da dentro o fuori. Non era semplice mantenere i nervi saldi in ogni momento, in ogni frangente, in ogni situazione, in ogni contesto, in ogni decisione. E i nostri sono stati addirittura eroici, coniugando una partita praticamente perfetta soprattutto quando è stata ora di sbarrare la via dell’attacco all’Avellino ad un atteggiamento maturo, sereno, consapevole.

Una lucidità e una carica che fanno “pendant” con la ritrovata carica di Andrea Mandorlini, l’artefice principale di questo dirompente ritorno in pista di Ronaldo e compagni che finalmente sono riusciti a lasciarsi alle spalle il pesante fardello della mancata promozione diretta e possono ora giocarsi la risalita in B in finale contro l’Alessandria.

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