Padova calcio di Martina Moscato , 20/07/2021 13:25

Zanin e il ritorno a Padova come vice di Pavanel: Che emozione rivedere l’Appiani! VIDEO

La presentazione di Diego Zanin

A Padova ha vinto un campionato di C (nell’annata 1986-87) quando era agli inizi della carriera. Poi il Biancoscudo se lo è ritrovato di fronte nella stagione 2014-2015 quando in D allenava l’Altovicentino. Ora Diego Zanin torna qui da vice di Massimo Pavanel con un entusiasmo che definire alle stelle è riduttivo. “Torno piacevolmente - racconta - la città è calcisticamente da categoria superiore, la società è competente”. Il rapporto con Pavanel: “Abbiamo avuto percorsi differenti. L’anno scorso mi ha chiesto di andare a dargli una mano a Saló, io facevo fatica a trovare da allenare in C e allora abbiamo unito le forze. Qui a Padova abbiamo ulteriormente rinforzato l’unione qui dopo il bell’anno con la Feralpi. Per me la decisione di fare il secondo è stata un po’ sofferta ma comunque mi dà soddisfazione lavorare in piazze come Padova, importanti”. La prima cosa che ho fatto quando sono tornato qui? Sono andato all’Appiani. Quell’erba ha un profumo fantastico. Che ricordi! Ho fatto anche un filmato, sono entrato nello spogliatoio di allora che adesso stanno rifacendo: d'altra parte si vive di emozioni Dopo tanti anni sono felice di essere tornato qui per un obiettivo importante, l’idea è quella di replicare sorrisi, vittorie e festeggiamenti che ho già vissuto qui tanti anni fa“. 
Com'è questo Padova? “L'anno scorso era una squadra fortissima. In qualche occasione ha mostrato alcune criticità, ad esempio quando è venuta in casa nostra e ha perso. Al ritorno invece l'ho trovata solida e matura. E' arrivata prima a pari punti col Perugia ma le è mancato qualcosina per il salto di categoria. Come si riparte? Cercando di resettare tutto ma puntando anche sulla voglia di rivincita e sulla rabbia di chi l'anno scorso ha mancato l'obiettivo. E' capitato anche a me con la Reggina di perdere la serie A ai rigori: quando ci siamo ritrovati 15 giorni dopo la sconfitta eravamo ancora bastonati. Credo che in queste situazioni si debba tenere dentro la rabbia positiva. Noi dobbiamo aiutare questi ragazzi a gioire a fine campionato”. 
Com'è Pavanel? “Tatticamente molto preparato, meticoloso. Dal punto di vista umano vedrete che tipo di persona è, straordinario. E soprattutto ha voglia di vincere, di arrivare al traguardo con le braccia alzate, dopo che ci è andato vicino diverse volte”.