Padova calcio di Martina Moscato , 12/09/2021 7:08

LE PAGELLE BIANCOSCUDATE. Kirwan gol e assist, Nicastro che doppietta!

Francesco Nicastro (foto Ilenia Calli)

Una giornata speciale, ricca di gol e di consapevolezza che il Padova sta diventando una squadra importante, con un allenatore in grado di comprendere appieno i risvolti tecnici e psicologici dei giocatori a sua disposizione. Ecco le pagelle biancoscudate al termine di Legnago-Padova 0-4.

VANNUCCHI 6: è più forte di lui: se non fa almeno un'uscita col brivido in una gara non è contento! Battute a parte (anche se l'"avventura" fuori dall'area con palla spazzata in fallo laterale effettivamente nel primo tempo c'è stata) la sua è una partita che lo vede più spettatore che parte attiva. Nella ripresa para a terra con facilità un tiro da fuori area di Sgarbi, a testimonianza del fatto che, anche se impegnato poco, si fa trovare pronto
KIRWAN 7,5: un gol da attaccante di razza quello col quale sblocca la partita urtando per la prima volta la resistenza del Legnago. Realizzato con freddezza, precisione e il piede sinistro che non è il suo. C'è poi anche l'assist al raddoppio di Della Latta a far lievitare ancor di più un voto già molto lusinghiero. 
VALENTINI E MONACO 6,5: voto di reparto per il capitano in campo (Ronaldo è in tribuna per infortunio) e il centrale arrivato dal Perugia. Di testa e di piede non ce n'è per nessuno: arrivano sempre in anticipo loro. Unica incertezza ad inizio gara sulla palla gol di Giacobbe. L'unica in 90 minuti, appunto!
CURCIO 6: rendimento in costante crescita, la sensazione è che non manchi molto a rivedere certi cross e certe discese sulla sinistra… (Dal 35' st GASBARRO sv: per la prima volta in campo dopo il rigore sbagliato ad Alessandria in finale playoff. Impossibile non tributargli un sentito applauso e non augurargli il meglio per la stagione appena cominciata. Ad maiora, Andrea). 
SABER 6,5: molto meglio a Legnago che in casa con la Pergolettese, dove era apparso un po' troppo nervoso. Buona l'intesa con Busellato, così come aveva funzionato quella con Settembrini sabato scorso. 
BUSELLATO 6: non ha le caratteristiche del capitano Ronaldo che va a sostituire. E' più un centrocampista di movimento che un regista. Visto il risultato finale non si può che dire: buona la prima, anche perché, essendo arrivato all'ultimo giorno di mercato, non aveva tutti e novanta i minuti sulle gambe. (Dal 23' st PELAGATTI sv). 
DELLA LATTA 7: eccolo qua il solito immancabile Simone che non tradisce mai. Può passare anche 85 minuti a farsi vedere poco, poi però. se transita dalle sue parti un pallone che può trasformare in gol, non fallisce mai l'occasione. Terzo gol in tre partite e assist per la prima rete di Nicastro. Chapeau!
CHIRICO' 6: si intestardisce troppo sui suoi colpi migliori innervosendosi quando gli avversari lo bloccano perché hanno imparato a conoscerlo. Ma visto il 4-0 finale è impossibile rimproverare qualcosa a qualcuno. Si può semmai provare a dargli un consiglio, anzi l'invito a non perdere la calma e a rimanere sempre in partita perché uno come lui i numeri per fare la differenza li ha sempre e li può tirare fuori in qualunque momento, contribuendo al successo del Padova e suo personale. (Dal 9 st JELENIC 6: molto positivo il suo ingresso in campo, ottima l'intesa con Kirwan quando è ora di andare giù sulla corsia di destra). 
CERAVOLO 6: contro la Pergolettese due assist, a Legnago tanto movimento e una prima incursione di gara che meritava miglior fortuna (il portiere ci mette invece il pugno). (Dal 35' st TERRANI sv)
BIASCI 6,5: ha l'argento vivo addosso e uno sguardo da tigre inferocita. Onora la maglia da titolare che Pavanel gli consegna con una gara di grande intensità e con il passaggio vincente della prima rete a Kirwan, dal cuore dell'area, mentre un difensore lo sta tirando giù. (Dal 9' st NICASTRO 7: eccone un altro che aveva bisogno di chiudere definitivamente i conti col passato. La doppietta di Legnago asciuga le lacrime di Alessandria e restituisce il sorriso anche a “Ciccio” che a fine mese sarà di nuovo papà. Le buone notizie insomma non arrivano mai sole…).