Padova calcio di Redazione , 12/10/2021 14:03

E' sempre la partita della vita: l'ultimo post sul Padova nel blog di Martina Moscato

Il Padova a Lecco (foto Ilenia Calli)

Un campanello d'allarme da non sottovalutare o una giornata storta? Nell'ultimo post nel suo blog Martina Moscato cerca di spiegare come e perché è maturata la prima sconfitta stagionale del Padova a Lecco.

“La sconfitta di Lecco, la prima dopo sette giornate di un campionato in cui il Padova è ancora capolista da solo, porta con sé un grande insegnamento che la squadra di Pavanel deve fare suo immediatamente: contro i biancoscudati tutti gli avversari, in qualunque posizione in classifica, faranno la partita della vita, esultando come avessero portato a casa la Coppa dei Campioni al fischio finale se avranno vinto. Capiterà altre volte che si perda nell’arco di una stagione in cui le partite sono 38, ma Ronaldo e compagni dovranno cercare di non commettere più l’errore di sbagliare l’approccio alla gara come è successo appunto a Lecco. 
Non è stata leggerezza la loro o, peggio ancora, superbia, perché l’allenatore durante la settimana li aveva istruiti a dovere sulle insidie che nascondeva questa trasferta, sulle caratteristiche del campo (sintetico), sul “calore” del pubblico e dell’ambiente in generale. Purtroppo però sono stati errori evitabilissimi del Padova a far fare al Lecco il doppio balzo in avanti nel primo tempo: non può succedere che, subito dopo aver fatto fallo appena fuori dalla tua area di rigore, non ti metti davanti al pallone per impedire all’avversario di battere immediatamente la punizione da una posizione così vantaggiosa. Così come non può essere che un giocatore esperto come Ronaldo sbagli un passaggio in orizzontale a centrocampo dando il la all’azione che porta al 2-0 (in dubbio fuorigioco). Distrazioni così costano care e il Lecco ha infatti subito presentato un conto salato. 
Peraltro, una volta raggiunto il 2-2, una squadra che vuole vincere il campionato fa di tutto per portarsi a casa il punto così difficilmente conquistato e non prende il terzo gol, neanche in 10 contro 11. Sono tutti aspetti sui quali Pavanel sa che deve lavorare e sicuramente già domenica prossima contro il Trento la rabbia per aver perso la gara del “Rigamonti Ceppi” si trasformerà in prestazione per tornare a fare i tre punti all’Euganeo, dove l’ultima volta col Seregno è uscita la X. 
L’importante è recuperare subito lo spirito delle prime sei giornate e la consapevolezza che, se da un lato bisogna ancora crescere, lavorare e limare i difetti, dall’altro la squadra è forte, anzi fortissima. E deve dimostrarlo ogni volta che scende in campo senza risparmiarsi”. 

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