PAGELLE | Difesa, sbavature fatali: costano punti importanti. Davanti manca il killer instinct..

Terza sconfitta in campionato per il Padova che a Bari, dopo 70 ottimi minuti di gioco, si fa rimontare (QUI LA CRONACA DEL MATCH): dietro la lavagna il reparto arretrato che negli episodi decisivi si rende protagonista di sbavature poi decisive. Ma anche in attacco è mancato qualcosa… Ecco le nostre pagelle.
FORTIN 6 Incolpevole sui gol. Sfiora il rigore calciato da Moncini, non può nulla sul colpo di testa ravvicinato di Cerri. Prima, ordinaria amministrazione o quasi: attento su Antonucci nella prima mezz'ora di gioco, tempestivo nelle uscite alte quando chiamato in causa. Brivido per un'incomprensione con Perrotta nella gestione, con i piedi, di un pallone fuori dall'area di rigore: il Bari però non ne approfitta.
FAEDO 6 Più attento del solito nella fase difensiva dove soprattutto nella prima frazione si distingue per contrasti e duelli vinti: buona anche una diagonale che salva tutto su ripartenza biancorossa. Funziona, come spesso è accaduto in queste prime sette giornate, l'intesa con Capelli, tra sovrapposizioni e inserimenti. Nell'occasione del rigore ha poca fortuna nel rimpallo che arriva diretto a Moncini (dal 41' s.t. BUONAIUTO s.v. Prova ad accendere la luce ma è tardi)
SGARBI 5,5 Se è lui il cardine della difesa del Padova, qualche responsabilità di un reparto ballerino - che in 7 partite ha incassato 9 reti - ce l'ha. Tutto bene fino all'episodio del rigore, poi perde lucidità senza pur commettere errori da pennarello rosso. Ancora pericoloso in proiezione offensiva: sfiora il secondo gol di fila colpendo di testa, ma fuori, un corner ben calciato.
PERROTTA 5,5 Il pallone crossato da Dorval che porta al 2-1 gli passa sopra la testa e il difensore non accenna a saltare. E sì che sembrava in posizione. Sbavatura fatale, con corresponsabilità di reparto, dopo 80 minuti sostanzialmente precisi. Come negli appoggi e nei lanci lunghi. Ma non è (ancora) quel difensore dominante ammirato nella passata stagione.
CAPELLI 5,5 Il migliore in campo fino al minuto 71. Poi nell'episodio del rigore perde la marcatura e trattiene Moncini per un fallo che l'arbitro ritiene certo tanto da non ricorrere nemmeno al check. Espulsione inevitabile per fallo su "chiara occasione da rete". Da lì, per il Padova cambia tutto. Migliore in campo fino a un minuto prima, però si diceva. Per l'assist pregevole a Bortolussi, per la quantità di sgasate, per la qualità dei palloni messi in area. Peccato davvero.
FUSI 6 Solito gladiatore, anima della mediana. Strappi e dinamicità, incursioni e movimento: fattori che portano il Padova a dominare il match per diversi tratti. Manca tuttavia di lucidità in alcune scelte decisive: in area ospite e in occasione di un paio di ripartenze che potevano essere gestite diversamente (dal 34' s.t. DI MAGGIO 5,5 Inesperienza fatale nella copertura difensiva sul corner battuto corto che porta poi al 2-1)
CRISETIG 6 Regia pulita e ordinata, impreziosita da tocchi intelligenti: bel duello con Castrovilli, a cui fa guadagnare un giallo. Sempre prezioso anche nel dialogo con i compagni. Il ritmo che dà al Padova è consono al match, almeno fino all'episodio del rigore (dal 28' s.t. HARDER 5,5 Con il Padova in inferiorità numerica dovrebbe portare dinamicità, ma non gli riesce).
VARAS 5,5 Meno pimpante rispetto alle ultime uscite: pochi tocchi (39 in totale) e 15 palle perse. Manca di lucidità in alcune scelte offensive anche perché fatica a saltare l'uomo. Escluso Fortin è il biancoscudato che in queste sette giornate che ha giocato di più (602 minuti) ed è comprensibile un calo. La pausa gli farà bene.
BARRECA 6,5 Sta sempre meglio e si vede: tiene la fascia sinistra con autorità, senza timore di puntare il diretto avversario sfruttando l'accelerazione nel breve. Spedisce in area una miriade di cross che potrebbero essere sfruttati meglio. Tre passaggi chiave a referto. Dietro, se chiamato in causa, fa il suo. Esce quando non ne ha più (dal 34' s.t. FAVALE 5,5 Alto venti centimetri in meno rispetto a Cerri, che di testa firma il 2-1: l'esterno può apparire in ritardo in marcatura, ma a quel mismatch la difesa del Padova lo doveva prevenire. Poi non ha occasioni per mettersi in mostra).
BORTOLUSSI 7 Terzo gol in sette partite, la Serie B è già casa sua. Ha altre due occasioni importanti ma Cerofolini dice no: peccato, per la qualità della prestazione meritava la doppietta. Perché lotta e per 73' tiene in apprensione la retroguardia barese, perché ha il 100% di precisione nei passaggi (18 su 18) e perché il gol segnato è proprio bello. Esce stremato (dal 28' s.t. GHIGLIONE 5 Un peccato mortale lasciare Dorval tutto quello spazio crossare per Cerri. Pesano anche le 7 palle perse in 17 minuti di gioco)
LASAGNA 5,5 L'inizio è confortante, tanto che nel primo tempo ha due buone occasioni. Poi con il passare dei minuti si ingrigisce. Soprattutto nel momento del bisogno - con il Padova raggiunto, e sotto di un uomo - manca di strappi e di pericolosità. Avrebbe bisogno di un gol per sbloccarsi.
ANDREOLETTI 6 Con il senno di poi, si può recriminare sui cambi: arrivano tutti dopo e l'inferiorità numerica e nessuno dei cinque incide positivamente sul match. La sua squadra non sa - e non può - gestire il match, è lui il primo a dirlo, quindi qualche correttivo poteva arrivare già con il Padova avanti di un gol. Vero però che fino al 70' tutto, o quasi, era andato alla perfezione. Onesto nel dire che questa sconfitta servirà in primis a lui in termini di esperienza. Ha ora due settimane per lavorare pensando a Catanzaro e all'ingresso del Papu, uomo che anche solo per esperienza può essere fondamentale.

