Padova calcio di Carlo Della Mea , 29/11/2025 17:54

PAGELLE | Faedo, non solo il gol da 3 punti. Sorrentino salva tutto. I voti dei biancoscudati

Sorrentino in Padova-Sudtirol (foto lapresse)
Sorrentino in Padova-Sudtirol (foto lapresse)

Preziosa vittoria per il Padova di Andreoletti che sbanca Pescara e conquista tre punti importanti in chiave salvezza. Ecco tutti i voti dei biancoscudati scesi in campo all'Adriatico. 

SORRENTINO 7 Nuovamente titolare, risponde con una prestazione superba: quattro parate di cui una splendida su Faraoni. Sicuro nelle uscite, l'area è territorio suo. Disinnesca pure Corazza, che da corner cerca il gol Olimpico. Presente e determinato, tiene sempre sollecitata la difesa. Inizia così ufficialmente il dualismo con Fortin: chi difenderà la porta del Padova contro il Cesena? 
FAEDO 7 Un gol pesante, pesantissimo, e molto altro. Perché il braccetto di destra di Andreoletti è quello chiamato ad offendere. E allora ecco il numero 72: cross precisi, sovrapposizioni continue e un assist da trequartista per Seghetti che piglia il palo. Poi il pallone gli torna tra i piedi e piega le mani a Desplanches. In difesa salva pure di testa un gran tiro di Meazzi. (dal 42' s.t. VILLA s.v.
SGARBI 6,5 Stringe i denti e tiene con ordine la linea: nel finale la difesa rimane bassa, sì, ma l'area biancoscudata diventa un fortino.  Fa a gara di sportellate con Di Nardo e Tonin: bene nei duelli aerei, si distingue per un paio di chiusure difensive davvero importanti. 
PERROTTA 6 Consueto agonismo nei contrasti, che spesso vince: anche se nell'azione del gol annullato al Pescara non è esente da responsabilità. E' molto presente (soprattutto nella prima parte di match) con una buona quantità di palloni toccati e appoggi precisi. Peccato per il giallo che gli costerà una giornata di squalifica.
CAPELLI 6 Meno appariscente perché non sempre nel vivo del gioco, garantisce equilibrio alla catena di destra dove il più intraprendente è Faedo. Impegna Desplanches una volta, poi tiene la posizione al meglio che può: pure con fatica, quando Meazzi lo salta e lo costringe ad un fallo da ammonizione.  
FUSI 6 Trotta e si spende in più zone del campo, aggredendo e tamponando. Soffrendo, perché aiuta a destra e a manca e ne risente la lucidità. Perde qualche pallone di troppo ma la sua foga rimane sempre carattere essenziale per una squadra come il Padova che deve salvarsi. 
CRISETIG 6 Consueta regia equilibrata, tra testa e senso della posizione: in un paio di uscite non indovina il tempo ed è costretto poi a rincorrere l'avversario. Piace quando osa, tipo nei tocchi di prima a ridosso dell'area: se la giocata riesce, il Padova guadagna in pericolosità. (dal 42' s.t. BASELLI s.v.
HARDER 6,5 Prova matura, per il principe arrivato da Firenze: con i compagni di mediana a coprirgli le spalle si propone in avanti a supportare i compagni d'attacco e a creare pericoli. Arriva al tiro tre volte, e in due occasioni è super Desplanches a dire di no. Non è un vice-Varas perché l'italotedesco interpreta il ruolo, e la posizione, a modo suo. Con personalità (dal 31' s.t. BELLI 6 Entra a dar man forte ad una difesa in sofferenza. Nel finale dà il via ad un contropiede poi non finalizzato da Barreca a Buonaiuto)
BARRECA 5,5 Il peccato veniale capita a un minuto dalla fine del primo tempo, quando si fa saltare troppo facilmente da Tonin: buon per lui (e per il Padova!) che il gol arrivato dal cross dell'esterno biancazzurro sia stato annullato. Prima e dopo, alterna cose buone (avvincente il duello con Faraoni) e cose meno buone come la precisione dei passaggi nella metà campo avversaria. 
SEGHETTI 6 Grida vendetta quel palo colpito a porta vuota: lo si vede passare dalla disperazione per la chance fallita all'esultanza per il gol di Faedo. Poteva essere sliding door del suo campionato, ma c'è certezza che altre occasioni capiteranno. Perché l'attaccante arrivato da Perugia appare sempre più confidente e dentro ai meccanismi, pur toccando pochi palloni (dal 25' s.t. BUONAIUTO 6 Entra e si rende subito pericoloso impegnando Desplanches. Non ottimale però la gestione della ripartenza che poteva chiudere la partita).
BORTOLUSSI 6 Quanto costa essere il riferimento offensivo della squadra! Martoriato dai difensori biancazzurri (ben 7 falli!) aiuta come può a tenere alto il baricentro e a gestire le operazioni sui 25 metri. Un tiro in porta e basta, è vero, ma mette i compagni nelle condizioni di fare male. 
ANDREOLETTI 7 Contro un avversario di caratura simile porta i suoi ad aggredire il match: specialmente nella prima mezz'ora è il Padova a fare partita, proponendo un buon calcio. Il mister è sempre lì, a bordo campo, a incitare e a dare indicazioni continue. Tanto che finisce la partita senza voce… Gli episodi, questa volta, gli dicono bene, anche se la gara dell'Adriatico poteva essere chiusa prima con un pizzico di intraprendenza in più dopo il gol di Faedo. C'è da dire, tuttavia, che tra infortuni e acciacchi, le risorse sono quelle che sono. Sceglie Sorrentino per la porta, e la scelta è azzeccata. Ora dovrà essere bravo a gestire un dualismo (forse) impensabile ad inizio stagione.