PEGHIN | "Anno magico, non si poteva chiedere di più!" E per il 2026? "Soffrire un po' meno..."

Il 2025 del Padova si chiude come uno di quegli anni destinati a restare nella memoria collettiva. Promozione conquistata, una città ritrovata attorno alla squadra e una Serie B affrontata con identità e carattere. A riavvolgere il nastro è il presidente biancoscudato Francesco Peghin, che al Gazzettino di Padova parla senza esitazioni di un’annata speciale. "Non si poteva chiedere di più" ha detto il presidente pensando ad una stagione intensa, vissuta sul filo delle emozioni, tra sorpassi subiti, rimonte e momenti simbolo. "Ho perso qualche anno di vita in quelle settimane in cui siamo stati superati dal Vicenza, ma è stato un campionato decisamente emozionante". Del 2025 rimangono immagini indelebili: "Le giornate di Trieste e Lumezzane, la festa nelle piazze e in Prato della Valle resteranno per sempre".
Nella seconda metà del 2025 il Padova ha iniziato bene la nuova avventura in cadetteria. "Sono assolutamente soddisfatto di quanto fatto nelle prime 18 giornate. L’obiettivo è sempre stato una salvezza tranquilla". Il vantaggio sulla zona playout porta serenità, ma senza illusioni: "Avere cinque punti di margine ci rende felici, ma la Serie B è una battaglia da giocare giornata per giornata". Sulle colonne de Il Gazzettino il presidente Peghin loda “il carattere” del gruppo e rivendica con forza l’identità e “la coesione” che ha portato una promozione e un “clima di affetto” tanto che "il Padova rappresenta l’orgoglio, il sogno e l’ambizione della città".
Ha fatto breccia l'operazione dei soci di minoranza per salvare il calciomercato invernale del Padova: “Vista la situazione di transizione legata al cambio societario ci siamo attivati perché non manchi niente al mercato - ha motivato Peghin - fermo restando che non c’è da rivoluzionare una squadra che sta girando bene. Il gruppo va, non serve chissà cosa, anche perché certi movimenti possono essere destabilizzanti e il rischio è quello di rompere il giocattolo per cui serve attenzione, ma le risorse per operare non mancheranno sicuramente”. E al 2026 Peghin chiede una cosa sola: "Raggiungere gli obiettivi soffrendo un po’ di meno. La tensione dell’ultima stagione è stata incredibile". Ma dopo un 2025 così, Padova sa già che certe emozioni valgono ogni sacrificio.

