Cronaca di CDM , 29/12/2025 15:36

VIDEO | Padova, un 2025 da urlo: quale partita è stata simbolo di un anno di vittorie?

Le cinque partite dell'anno

Adieu 2025. Sei statoun anno bellissimo. Calcisticamente parlando, per chi è di fede biancoscudata, un anno destinato a restare nella storia. Il 2025 sarà ricordato per il ritorno del Calcio Padova in Serie B, raramente così atteso in oltre cent’anni di storia. Una risalita sofferta, emozionante, viscerale. Un duello vissuto gol dopo gol, fino all’ultimo respiro, con una delle rivali di sempre: il Vicenza.
Poi la Serie B che torna davvero all’Euganeo. Uno stadio che si riempie, partita dopo partita. Un popolo che risponde presente. Un gruppo di incoscienti giovani che da vincenti entra di diritto nella storia del club. E l’ingaggio di un campione del mondo, il Papu Gomez, a suggellare un percorso che profuma di grande calcio. E infine il campo, che come sempre non mente: 18 partite, 22 punti nella prima parte di stagione in cadetteria. Non c’è male. Affatto.

Ma tra tutte queste emozioni, ce n’è una domanda che tiene banco tra i tifosi: qual è stata la partita che è entrata di più nel cuore dei biancoscudati? Ne abbiamo selezionate cinque. È possibile votare la propria preferita sul nostro portale: www.tgbiancoscudato.itIn allegato, un video prodotto dalla redazione sportiva per… rivivere meglio i momenti più importanti. 

16 febbraio, VICENZA-PADOVA 1-1 
Un Padova dominante tiene a distanza un Vicenza secondo e sconfitto all’Euganeo nella gara d’andata. Il ritorno diventa per i biancorossi l’occasione dell’aggancio: vincere significherebbe punti, morale e scontro diretto riequilibrato. Ai padroni di casa sembra andare tutto per il verso giusto: vantaggio firmato dal solito Ferrari. Poi il 94’. Spagnoli inventa una mezza girata che entra nella storia: 1-1, corsa a perdifiato sotto il settore ospiti. Un gol che pesa come un macigno nella volata finale.

13 aprile, TRIESTINA–PADOVA 0-1
Il derby al vertice della Serie C si decide… in altri due derby. Al “Rocco” di Trieste il Padova vince con una perla di Bortolussi. Ma l’emozione più grande arriva da Verona: al Gavagnin Nocini Gatti segna all'ultimo respiro, il Vicenza perde partita e primo posto. La notizia arriva mentre i giocatori biancoscudati stanno andando a salutare i loro tifosi: è delirio puro. In quel momento, la Serie B non è più un sogno lontano: è ad un passo.

25 aprile, LUMEZZANE–PADOVA 0-0
E l’ultimo passo arriva all’ombra del Monte Ladino, sul prato del “Tullio Saleri”. Basta un punto per la promozione matematica in Serie B. E quel punto arriva. Scatta la festa: oltre 4.000 tifosi biancoscudati, di ogni età, accompagnano squadra e staff dalla Valtrompia fino al centro di Padova. La notte si colora di bianco e di rosso, tra cori, abbracci e lacrime di gioia per una categoria inseguita per anni.

21 settembre, PADOVA–ENTELLA 2-1
La prima vittoria casalinga nella nuova Serie B. Una vittoria di rimonta, di carattere, di qualità. Vecchi e nuovi protagonisti si prendono la scena: i tifosi celebrano bomber Bortolussi e brindano al primo gol tra i professionisti di Harder.
L’Euganeo torna a fare la differenza: è un lontano ricordo lo sciopero del tifo durato un’intera stagione, e viale Rocco si riempie. Il Biancoscudo è di nuovo casa.

29 novembre, PESCARA–PADOVA 0-1
È la partita della consapevolezza. Consapevolezza di esserci. E di saperci stare, in Serie B. Lo dice anche mister Andreoletti: “La gara più importante perché abbiamo capito quanto siano importanti gli scontri diretti”. All’Adriatico il Padova vince soffrendo, ma giocando. Tiene, colpisce, resiste. Porta a casa tre punti pesantissimi su uno dei campi più difficili della categoria. La vittoria di Pescara diventa il simbolo di uno straordinario rendimento esterno e di una squadra che non ha paura di nessuno.