VIDEO | Il recupero di Lasagna e la crescita del Papu: il Padova attende i gol delle sue punte
Il Padova segna poco. Soprattutto, se rapportato alle squadre con cui condivide la posizione in classifica. I numeri sono chiari: 17 reti in 18 partite per la formazione di Andreoletti, quindicesimo posto nella graduatoria dei gol fatti in Serie B. Peggio hanno fatto soltanto Bari, Südtirol ed Entella (16), oltre al Mantova (15). Di queste 17 reti, poco più di un terzo porta la firma di Bortolussi: sei gol complessivi, tre dei quali dal dischetto.
Il 2026 però porta con sé due segnali incoraggianti. Il primo è la crescita progressiva del Papu Gómez: l’argentino continua ad aumentare il minutaggio e le occasioni create, con la sensazione diffusa che possa bastare un episodio favorevole per sbloccarlo definitivamente. Il secondo è il rientro di Kevin Lasagna, pronto a tornare tra i convocati già nella prima gara dell’anno. In Padova-Modena partirà dalla panchina, a due mesi esatti dallo stop per infortunio.
Sono loro i due chiamati a cambiare il volto offensivo del Padova, perché i dati raccontano una squadra che costruisce bene ma capitalizza poco: 188 tiri in 18 partite, non tantissimi, ma di qualità. 1 su 10 è gol. Uno su due finisce nello specchio, terza miglior percentuale della Serie B, così come il 46% di realizzazione delle chiare occasioni da gol. Per una squadra che ha costruito il proprio cammino su equilibrio e solidità, ritrovare le reti degli attaccanti non è solo una necessità statistica: è il passo decisivo per alzare l’asticella. Ne parliamo nel servizio TgBiancoscudato.

