Cronaca di CDM , 22/06/2026 10:47

PADOVA | Papu sì, Papu no? "Non ho intenzione d'andarmene", dice lui. E ora la piazza si divide

Gomez in Padova-Modena (foto Boggian)
Gomez in Padova-Modena (foto Boggian)

Padova bailerà ancora con il Papu? E' tutto da scoprire. Perché il primo caso dell'estate biancoscudata è ancora lontano dall'essere risolto. Anzi. 
La situazione è cristallizzata. Da una parte il Calcio Padova, da dove filtra l'idea che la squadra per il prossimo campionato di Serie B possa fare a meno del campione argentino. Le perplessità del club riguardano diversi aspetti: la condizione fisica dopo l'intervento alla caviglia, il rendimento limitato della scorsa stagione, un rapporto mai realmente decollato con l'area tecnica e l'incastro tattico nel calcio che avrebbe in mente Calabro. Dall'altra, il dieci argentino, che ha ribadito alla Gazzetta dello Sport tutta la volontà di onorare il secondo anno di contratto in biancoscudato. “A Padova sto bene, qui sta bene la mia famiglia: no, non ho intenzione di andarmene. Sto lavorando forte e conto di essere pronto per il ritiro precampionato, visto che non ne faccio uno da tempo. Le nove partite che ho giocato con questa maglia non mi bastano”. In una lunga intervista dove Gomez ha parlato di come ha superato il periodo più difficile della carriera - la squalifica di due anni per doping - ecco, a 38 anni, il traguardo che tiene vivo il calciatore. “La passione per il pallone, prima che per il calcio: ne guardo pochissimo, vivo con più fatica allenamenti, ritiri, viaggi. Però quando annuso il profumo dell’erba perché entro in campo, sento che lì sono ancora felice”. E quindi? Ecco gli scenari possibili. 

C'è l'idea che il calciatore (con il suo entourage) si sieda al tavolo con la società e trovi un accordo: rescissione del contratto con buonuscita, se non cessione ad altro club. Soluzione che appare gradita a viale Rocco, molto meno al diretto interessato. Gomez, infatti, in questi mesi ha consolidato il proprio legame con il territorio: la famiglia si trova bene in città e la posizione strategica tra Veneto e Bergamo rappresenta un elemento tutt'altro che secondario nelle sue valutazioni. Più distante l'opzione che l'argentino faccia parte ancora del progetto tecnico biancoscudato: difficile trovare posto nell'annunciato 3-5-2 di mister Calabro. Ma questo potrà confermarlo solo il nuovo tecnico quando verrà ufficialmente presentato. Più spinosa, infine, l'ultima possibilità: ossia che Gomez viva ai margini del gruppo il restante anno di contratto. Un trattamento che in passato è già stato adottato per altri giocatori indesiderati: da Busellato a Bifulco, arrivando a Monaco, Russini e Voltan… tutti tenuti fuori rosa. Una soluzione che però, per il blasone del calciatore, e per l'ambizione della società biancoscudata, tanto più con l'ingresso della famiglia Banzato al suo primo anno di Serie B, appare la più complicata. 

Intanto, la piazza si divide: tra i tifosi serpeggia malumore per un caso montato a calciomercato nemmeno iniziato. C'è chi vorrebbe dare una chance all'argentino, tanto per il rispetto del contratto sottoscritto la scorsa estate, quanto per vederlo davvero in campo a fare la differenza… se fisicamente recuperato. “Magari a partita inoltrata” scrive un utente nei commenti della pagina social del TgBiancoscudato, perché la classe non si dimentica. Ma c'è anche chi è deluso dal giocatore per il relativo contributo dato alla causa. “Il suo ingaggio? Operazione di marketing” è il pensiero di più di qualche tifoso. A venti giorni dall'inizio del ritiro, il Padova non sa se potrà mai davvero bailare con il Papu.