Padova calcio di M.MOS. , 17/08/2026 16:43

VIDEO | Granitiche certezze e piacevoli novità: piace il Padova visto a Udine

Post Udinese-Padova (foto thumbnail Boggian)

Il Padova esce dal Bluenergy di Udine a testa alta. 

Alta come la difesa che nel primo tempo ha intercettato palla e verticalizzato subito per Lasagna. 

Alta come l’intensità espressa nel secondo tempo, quando, una volta sotto per il gol di Davis al 34’, i biancoscudati hanno messo sotto pressione la retroguardia dell’Udinese, cercando in ogni modo il gol del pari e prendendosi i complimenti dell’allenatore avversario per l’atteggiamento con cui ha messo alle corde la sua squadra. Una squadra che fa bene in serie A da anni e che ha fatto fatica di fronte agli uomini di Antonio Calabro che quella serie A la stanno iniziando a sognare adesso. Per quella serie A stanno mettendo le fondamenta in questo momento storico, dopo aver agguantato la salvezza alla prima esperienza in B.

La sfida di Udine, trentaduesimi di Coppa Italia, ha messo sul piatto innanzitutto certezze: quelle legate ai giocatori della vecchia guardia che i tifosi hanno potuto ammirare nella loro versione migliore, proprio come li ricordavano dalla passata stagione: saracinesca Sorrentino, quantità Fusi, dinamicità Varas, affidabilità Sgarbi, solidità Pastina, capacità di agire tra le linee Caprari, attacco della profondità Lasagna, capacità di far reparto da solo Bortolussi. Certezze sì ma anche novità, dettate dai nuovi arrivati che, uscita dopo uscita, si stanno amalgamando con il gruppo storico mettendo a disposizione della causa le proprie qualità: ordinata la regia di Zuelli, buona la prova di Pompetti, cui si può perdonare il disimpegno in orizzontale che a momenti faceva fare il 2-0 a Zaniolo. Ottima l’interpretazione sulle fasce di Carissoni e Zanimacchia. Quando la gamba sarà quella dei tempi migliori, il Padova potrà salire ulteriormente di livello.

Un passo alla volta, si diceva: prima tappa la prima di campionato. A Pisa. Contro una neoretrocessa. Impegno proibitivo, sì, ma dopo aver visto all’opera Lovato e compagni contro l’Udinese l’obiettivo non può che essere quello di giocarsela. A viso aperto. Senza paura. Anche questa volta. 

Nel VIDEO il servizio curato per il TgBiancoscudato