Volley di Redazione , 06/07/2026 12:43

Ecco Arshia Behnezhad: viene dall'Iran il nuovo palleggiatore della Pallavolo Padova

Il nuovo palleggiatore della Pallavolo Padova
Il nuovo palleggiatore della Pallavolo Padova Arshia Behnezhad

Da Teheran alla Kioene Arena, con il talento di chi è già stato sul tetto del mondo. Arshia Behnezhad, palleggiatore iraniano classe 2003, 195cm e mani educatissime, sarà il nuovo regista titolare della Pallavolo Padova, chiamato a fare da apripista all'appena annunciato Simone Rinaldi, cresciuto nel vivaio bianconero. 

Campione del mondo Under 21 nel 2023, torneo nel quale venne premiato come miglior alzatore, e reduce da una trafila in nazionale che lo ha già messo di fronte ai palcoscenici più importanti, Behnezhad sceglie ora il bianconero per la sua prima avventura tra i professionisti all’estero.

“Ho sognato di arrivare al campionato italiano fin dal primo giorno in cui ho iniziato a giocare a pallavolo, e sono felice di avere finalmente questa opportunità”, le sue prime parole.

Un Paese che conosce già da vicino, avendolo frequentato con la sua nazionale, e verso il quale prova un trasporto che precede il suo arrivo. “Amo l'Italia. Ci sono già stato per due ritiri con la mia nazionale e so che vivere qui mi farà stare davvero bene”.

Alle spalle ha un palmarès che pochi coetanei possono vantare, vissuto però con grande semplicità. “Pensando ai risultati raggiunti, è stata una sensazione bellissima riuscire a ottenere buoni piazzamenti in Asia e nel mondo con la nazionale”.

E se il passato racconta di trofei e riconoscimenti individuali, lo sguardo di Arshia resta puntato in alto. "Quanto a me, in futuro vorrei riuscire a diventare uno dei migliori palleggiatori al mondo”.

Nel gruppo che troverà a Padova, giovane e in costruzione, Arshia vede una risorsa da far fruttare partita dopo partita. “È vero che la nostra squadra è giovane, ma insieme possiamo esprimere il nostro miglior gioco e raggiungere l'obiettivo che ci siamo posti”.

Un'ambizione che Padova è pronta ad accompagnare, consapevole di aver affidato le chiavi del proprio gioco a uno dei giocatori più promettenti della sua generazione.

L’ultima riflessione, prima ancora di scendere in campo, va a tutti coloro che riempiranno la Kioene Arena. “I tifosi possono stare tranquilli, faremo del nostro meglio per renderli felici!”.