Padova calcio di CDM , 13/02/2026 9:29

SERIE B | Bortolussi sfida il “re” Coda: Sampdoria-Padova, riflettori puntati sui bomber

Bortolussi e Coda (foto LaPresse-UC Sampdoria)
Bortolussi e Coda (foto LaPresse-UC Sampdoria)

La 25ª giornata di Serie BKT mette di fronte al Ferraris una Sampdoria in risalita e un Padova reduce dal successo pesante sulla Carrarese: per entrambe una sfida che vale punti decisivi per tenere lontana la zona playout. ​ 
Nei cinque precedenti di Serie B tra Sampdoria e Padova il bilancio è di fatto in equilibrio: quattro pareggi e una sola vittoria doriana (2‑1 nel gennaio 2012, con Iachini in panchina). Allargando lo sguardo a Serie A e B, però, il campo di Genova pesa: la Samp ha vinto sette delle ultime 10 gare casalinghe contro i biancoscudati (3N), dopo una fase storica iniziale favorevole ai veneti tra il 1948 e il 1955.​ I dati sono stati elaborati da Opta preview

In classifica la Sampdoria arriva al match da 14ª, con 26 punti in 24 partite, 26 gol fatti e 32 subiti, e una forma recente in leggera ripresa. Il dato che pesa in chiave Ferraris è la striscia aperta: i blucerchiati sono imbattuti da sei gare interne di Serie B (4 vittorie, 2 pareggi), la loro serie casalinga più lunga dal 2012.​ 

Il Padova occupa l’11° posto con 29 punti, frutto di 7 vittorie, 8 pareggi e 9 sconfitte, con 25 reti segnate e 30 incassate. La squadra di Andreoletti arriva dall’1‑0 alla Carrarese, ma solo una volta in stagione i biancoscudati sono riusciti a mettere insieme due successi consecutivi in campionato, a settembre contro Virtus Entella e Monza. Fuori casa, però, il rendimento è da metà alta della classifica: 8° posto nella graduatoria esterna, con 4 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte (11 gol fatti e 15 subiti).​

BORTOLUSSI VS CODA Numeri alla mano, Samp e Padova arrivano all’appuntamento con due attacchi simili per produzione: 26 gol i blucerchiati, 25 i biancoscudati, con una percentuale realizzativa molto vicina (8% contro 9%). La squadra di Gregucci è quella più spaccata tra primo e secondo tempo: appena sei reti nella prima frazione e ben 20 dopo l’intervallo (77% del totale), con 10 gol segnati fra il 76’ e il 90’. Anche il Padova tende a crescere nella ripresa (16 reti nel secondo tempo su 25 totali) e ha trovato 7 gol nell’ultimo quarto d’ora.​

I fari sono puntati su Massimo Coda e Mattia Bortolussi, entrambi a quota 9 gol in campionato e in vetta alla classifica marcatori delle rispettive squadre. Coda, che in stagione ha realizzato quattro rigori, ha già timbrato contro il Padova all’andata e vanta tre reti in tre incroci di B contro i biancoscudati, con minutaggio ridotto (252 minuti). Bortolussi è invece il terminale principale dell’attacco padovano: nove gol, quattro su rigore, cinque segnati da dentro l’area e un ruolo centrale anche spalle alla porta, come testimoniano i 299 duelli affrontati.​

DIFESE DA REGISTRARE Se davanti le due squadre si equivalgono, dietro emergono limiti chiari. La Samp ha incassato 32 reti e soffre in particolare il finale di primo tempo: 10 gol subiti fra il 31’ e il 45’, oltre a un bilancio pesante sui colpi di testa (11 gol presi in questo modo). Il Padova ha subito 30 reti, con un picco fra 31’ e 45’ (11 gol) e una distribuzione abbastanza uniforme nel resto del match.​ Le palle inattive possono diventare una chiave: nove i gol blucerchiati da fermo, tre su calcio d’angolo; Padova a quota 12, ma con una difficoltà speculare nel proteggersi, visto che entrambe hanno già incassato cinque reti su corner. In area propria, la Samp ha concesso 25 gol da dentro i 16 metri, il Padova 21; i biancoscudati hanno subito quattro rigori, i liguri uno soltanto.​ Sul piano dell’intensità la partita promette fisicità. La Sampdoria è terza in campionato per punti disciplinari, con 400 falli commessi, 58 ammonizioni e tre espulsioni; Padova è poco più sotto, con 344 falli, 63 gialli, una doppia ammonizione e un rosso diretto. Entrambe stanno sopra quota 100 duelli di media a partita (113 la Samp, 103 il Padova) e vincono circa il 51% dei contrasti, dato che fa prevedere una gara sporca, con molti duelli laterali e seconde palle.​