Padova calcio di CDM , 03/06/2024 12:55

IL PATRON | Lens, Oughourlian cambia tutto (o quasi): “Una nuova fase... ma nella continuità"

Joseph Oughourlian e Pierre Dréossi (foto RC Lens)
Joseph Oughourlian e Pierre Dréossi (foto RC Lens)

“Il Lens inizia una nuova fase: un nuovo passo nella continuità”. Così Joseph Oughourlian, patron del Padova e presidente del Lens. Atteso al varco, nel nord della Francia, dopo giorni di tensione per un futuro che l'ambiente sang et or ha visto nebuloso per diverse scelte trapelate: tanto da contestare apertamente la proprietà (QUI la notizia). 

Oughourlian ha congedato l'allenatore storico del Lens, Arnaud Pouille, per 7 anni direttore generale alla guida del club. “Ma negli ultimi 18 mesi abbiamo avuto un certo numero di differenze, soprattutto sulla parte sportiva” ma anche per motivi economici, come si legge su lensois.com (QUI l'articolo completo). “Quindi abbiamo deciso di separarci”. Ai saluti anche l'allenatore, Franck Haise: ha già l'accordo con il Nizza. “Penso fosse stanco delle procrastinazioni e dei continui cambi di direzione sportiva: avevo già capito se ne sarebbe andato” ha detto il finanziere franco-armeno.  
Pierre Dréossi entra invece nel club come direttore generale. “Deve riportarci a questo nuovo capitolo con maggiore rigore finanziario" ha detto Oughourlian. Ancora cambi nell'organigramma: un nuovo responsabile per il mercato, Diego Lopez che "avrà la missione di cercare i migliori profili al miglior prezzo" e Jean-Louis Leca è nominato coordinatore sportivo che “farà da collegamento tra lo spogliatoio e il centro di allenamento”. Benjamin Parrot viene promosso vicedirettore generale del club. 

Poche figure, e tutte chiave, per quello che Oughourlian spera sia “un ritorno alla stabilità”. Un po' come successo nei suoi cinque anni di gestione a Padova: attualmente, le figure chiave sono poche e le responsabilità per la prima squadra sono concentrate quasi totalmente sul direttore sportivo Mirabelli e l'ad Bianchi. Resta da capire se anche in viale Rocco ci sarà una rivoluzione o se si aprirà - usando proprio le parole di Oughourlian - una nuova fase nella continuità. 

Dal punto di vista economico, infine, Oughourlian si è rammaricato di non aver messo da parte risorse nella stagione della Champions League. Quindi “ci sarà inevitabilmente una riduzione del monte ingaggi dal momento in cui passeremo alla Conference League". Ma il Lens sta bene, assicura, sotto tutti i punti di vista, però per quanto riguarda il mercato “dobbiamo tornare ad essere un club che fa acquisti più intelligenti di quanto fatto in 18 mesi” e auspica che il Lens possa rimanere tra le top 7 di Francia per competere in Europa. 

Capitolo stadio a Lens, infine. Mentre a Padova Appartenenza Biancoscudata stimola Oughourlian ad investire su impianto e centro sportivo da realizzare in provincia, Oughourlian spegne le speranze anche per l'acquisizione del Bollaert-Delelis, dal 1986 di proprietà della città di Lens. ““Pensiamo che sia necessario riportare Bollaert nel club per tutti i tipi di ragioni - si legge sempre nella ricostruzione di Eloise De Mester per lensois.com - Abbiamo vissuto momenti molto difficili con la crisi e se avessimo avuto un asset come Bollaert ci avrebbe aiutato con i finanziatori. È in stand-by perché non abbiamo messo da parte i soldi e quindi, se la domanda è: abbiamo la capacità finanziaria? La risposta è no”. 
Un'implicita risposta ai desiderata padovani?  In qualche modo sì. Fa riflettere la complessità nella trattativa per acquisire lo stadio di casa, l'unico stadio di Francia - tra l'altro - dove il numero massimo di spettatori (38.000) sopravanza quello degli abitanti (31000) della città in cui sorge: Lens, dove spesso si registra il tutto esaurito. Immaginare una trattativa a Padova, tra un Euganeo a pezzi e progetti in provincia da svariati milioni di euro, pare ancora più complesso.