HARDER | Il principe biancoscudato: "Gol bellissimo ma penso più al successo del gruppo!"

È la sua firma, dalla distanza, a regalare al Padova la rimonta contro l’Entella. Jonas Harder sorride ma pensa prima di tutto al collettivo: "Il gol è bellissimo, i tifosi è bellissimo… ma la felicità è doppia quando porta alla vittoria. In questo momento penso più al successo della squadra che alla mia rete".
Un tiro improvviso, ispirato anche dalla spinta del pubblico: "Non mi era rimbalzato bene, ma ho sentito i tifosi che mi dicevano di calciare. L’ho fatto ed è andata bene. Dedico il gol alla mia famiglia". Il centrocampista racconta lo spirito del gruppo. "Avevamo fatto un buon primo tempo nonostante il gol subito. Nello spogliatoio abbiamo rimesso a posto delle cose, siamo rientrati uniti e si è visto. Sono felicissimo di essere rimasto a Padova, questo gol è stata la ciliegina".
Il feeling con la curva è speciale: "Sentire lo stadio che ti incita a tirare è una bella sensazione. Esultare sotto la curva è un istinto che hanno tutti i calciatori, sempre emozionante. L’esultanza sotto la curva è la più bella che ci sia".
C’è spazio anche per il soprannome: "Principe? È nato in ritiro, anche nello spogliatoio mi chiamano così. È una cosa scherzosa, ma fa piacere". Harder guarda al futuro con umiltà e ambizione: "Non mi pongo limiti sul ruolo, sono giovane e questo mi aiuta a crescere. Sto vivendo bene, il gruppo è veramente unito e mi ha accolto subito. Il salto tra giovanili e Serie B è grande: se in allenamento vai forte ti abitui presto".
Infine, un dettaglio curioso sulle sue reti: "I miei gol da fuori? Per ora pochi, ma tutti quelli che ho segnato sono arrivati da lì. Posso migliorare ancora di più".

